Storie dell’altro ieri è una mostra realizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe in collaborazione con Corso Torino 18 Professional Workshop, che nasce dal dialogo tra immagini e parole e che affida alla fotografia e alla memoria il compito di restituire un mondo solo apparentemente lontano.
Dal 14 febbraio al 27 marzo 2026, in Corso Torino 18 ad Alba, il percorso espositivo accompagnerà il visitatore nella vita dell’Alta Langa della seconda metà del Novecento, quando l’esistenza quotidiana era profondamente intrecciata al lavoro della terra e ai suoi ritmi implacabili.
Le fotografie di Malvina Manera, recentemente scomparsa, compongono un racconto visivo sobrio e diretto, capace di restituire la durezza di una vita prevalentemente contadina senza ricorrere a retorica o idealizzazione. I gesti ripetuti del lavoro agricolo, i corpi segnati dalla fatica, gli sguardi silenziosi raccontano una realtà fatta di sacrifici e resistenza quotidiana, in cui il lavoro non era soltanto necessità, ma identità individuale e collettiva.
Accanto a queste immagini, trovano spazio anche momenti di pausa e di svago: feste, incontri, attimi di leggerezza che interrompono la severità dei giorni nei campi. Sono frammenti che restituiscono complessità al racconto e ricordano come, anche nelle condizioni più dure, esistesse un bisogno vitale di socialità, di condivisione e di gioia semplice.
Il percorso visivo si intreccia alle testimonianze scritte raccolte da Celeste Oricco, che nel corso degli anni ha custodito i racconti di sua madre e di sua zia, Luigina e Teresina Martino, cresciute al Pavaglione, luogo simbolo dell’Alta Langa, entrambe scomparse nel 2023. Le loro parole restituiscono una memoria vissuta dall’interno, fatta di rinunce, lavoro incessante e legami familiari profondi, offrendo una chiave di lettura intima e autentica delle immagini.
La mostra è curata da Antonio Buccolo, Alberto Cacciatore, Roberto Coro, Pierguido Fornaro, Enzo Giacone e Andrea Vero, che hanno costruito un percorso corale e misurato, capace di tenere insieme dimensione storica, testimonianza umana e attenzione al linguaggio fotografico, evitando ogni forma di nostalgia celebrativa.
Storie dell’altro ieri è dedicata a Malvina, a Luigina e Teresina e, idealmente, a tutte le donne che nel secolo scorso hanno sorretto le sorti di tante famiglie dell’Alta Langa. Donne spesso invisibili, eppure centrali, pilastri silenziosi della vita domestica e rurale, custodi della continuità e della trasmissione dei saperi. La mostra si configura così come un atto di riconoscimento e di memoria condivisa, capace di trasformare storie individuali in patrimonio collettivo.
La mostra, ad ingresso libero e con accessi privi di barriere architettoniche, sarà visitabile dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 8 alle 20; il sabato sarà possibile accedere su prenotazione.
Il vernissage si terrà sabato 14 febbraio 2026 alle ore 18, segnando l’avvio ufficiale di un percorso che invita a rallentare lo sguardo e ad ascoltare ciò che l’altro ieri ha ancora da raccontare.
Nel corso del periodo di apertura della mostra sono previsti diversi eventi culturali di approfondimento:
Sabato 7 marzo alle ore 17.00, in collaborazione con l’Associazione culturale L’Arvàngia, è in programma “Tra pentole e dispetti”, una conversazione con Romano Salvetti dedicata alle figure delle chisinere e delle masche.
Sabato 14 marzo alle ore 17.00, in collaborazione con l’Associazione ALEC – Gianfranco Alessandria, si svolgerà l’incontro “Terre alte, vite profonde”, una conversazione con Antonio Buccolo, Matteo Cerrina, autore del volume “Da area marginale a terra originale – L’alt(r)a Langa” e Celeste Oricco.
Infine, sabato 21 marzo alle ore 17.00 il Prof. Gianmarco Gastone terrà un interessante intervento dal titolo “Il lavoro e la storia: le Langhe”.
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Location: Corso Torino 18 Professional Workshop - Alba (CN), Corso Torino n. 18
Date: Dal 14 febbraio al 27 marzo 2026
Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì: dalle 8.00 alle 20.00 | sabato su prenotazione (tel. 0173-045808)
Vernissage: sabato 14 febbraio 2026, ore 18.00














