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Attualità | 06 febbraio 2026, 19:46

Riciclate 12 tonnellate di liner tra Langhe e Roero con l'associazione "L'anello forte"

Nel 2025 hanno conferito i propri liner 82 aziende, mentre altre 22 hanno scelto la formula del ritiro biennale con ritiro nel 2026. Il materiale raccolto ammonta a 12 tonnellate e il risparmio stimato è pari a 27.360 kg di CO₂, considerando che ogni chilo di liner riciclato evita 2,28 kg di emissioni

Riciclate 12 tonnellate di liner tra Langhe e Roero con l'associazione "L'anello forte"

Dalla fase pilota nata a Monforte d’Alba all’estensione su Langhe e Roero: il progetto Ricic.Liner, promosso dall’associazione L’Anello Forte, chiude il 2025 con risultati concreti di economia circolare e una rete territoriale sempre più ampia. Al convegno consuntivo ospitato mercoledì 4 febbraio all’Ampelion di Alba - sede del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Torino - sono stati presentati i numeri della raccolta e gli sviluppi futuri, insieme ai partner tecnici e istituzionali che hanno accompagnato il percorso.

I risultati: 82 aziende, 12 tonnellate e un impatto misurabile

Nel 2025 hanno conferito i propri liner 82 aziende, mentre altre 22 hanno scelto la formula del ritiro biennale con ritiro nel 2026. Il materiale raccolto ammonta a 12 tonnellate e il risparmio stimato è pari a 27.360 kg di CO₂, considerando che ogni chilo di liner riciclato evita 2,28 kg di emissioni.

Ricic.Liner intercetta un rifiuto “critico” per le cantine: il liner da etichettatura, materiale siliconato con classificazione complessa, che spesso finisce nell’RSU e quindi verso termovalorizzazione o discarica. Il progetto mette a disposizione contenitori dedicati, un servizio di ritiro programmato e una rendicontazione dettagliata; il riciclo avviene quasi al 100% e genera 70% carta e 30% silicone; ogni azienda riceve report e certificazione dei quantitativi conferiti e dell’impatto ambientale.

Genesio: “Un’associazione nata da un gruppo di donne, che crede nel dare vita a un prodotto considerato a fine vita”

A portare il saluto del Comune pioniere del modello pilota 2024 è stato Livio Genesio, sindaco di Monforte d’Alba, che ha ricordato il sostegno dell’amministrazione “fin dal primo minuto” e il valore originario dell’iniziativa: trasformare uno scarto in risorsa, con un’attenzione autentica alla terra e al futuro delle colline.

Cavallo: “Esempio di simbiosi industriale: lo scarto di uno può diventare materia per un altro”

Per il Comune di Alba è intervenuto Roberto Cavallo, assessore all’Ambiente, fondatore di Erica e divulgatore ambientale, portando anche i saluti del sindaco Alberto Gatto. Cavallo ha sottolineato il significato del progetto come applicazione concreta di ciò che l’Europa definisce “simbiosi industriale”: mettere in relazione filiere e competenze diverse per ridurre i rifiuti e avvicinare l’obiettivo “zero waste”, soprattutto per materiali che fino a pochi anni fa finivano indistintamente nell’indifferenziato. Ha inoltre evidenziato il valore simbolico della sede, Ampelion, come “luogo di eccellenze” che ospita e amplifica un’eccellenza territoriale.

Lora: “Non solo una risposta tecnica: un servizio sociale di alto valore, l’educazione all’economia circolare”

A chiudere l’incontro è stato Fabio Lora, Consigliere Generale di Fondazione CRC, ente sostenitore del progetto. Lora ha messo l’accento su ciò che, a suo avviso, rende Ricic.Liner particolarmente significativo: la capacità di “fare rete” — anzi, una vera e propria catena di competenze e valori — e di trasformare un’idea in un’azione concreta. “Educare imprese e comunità” a passare da un’economia lineare (uso e scarto) a una circolare (riuso e risorsa), ha spiegato, è un cambiamento culturale prima ancora che ambientale: un fronte su cui la Fondazione intende continuare a investire.

Una rete che cresce: 105 soci e nuovi progetti sul territorio

Nel corso del 2025 L’Anello Forte è cresciuta fino a 105 soci, rafforzando la dimensione comunitaria e la capacità di attivare iniziative parallele: confezioni di vino sostenibili (ottenute dal riciclo di carta e cartone derivati dai processi produttivi delle cantine, sempre disponibili all’Abc della Cantina di Alba), raccolta tappi di sughero, e soprattutto percorsi educativi nelle scuole (infanzia a Serravalle Langhe; primaria e secondaria di I grado a Monforte) e un progetto di divulgazione rivolto anche agli adulti, con uno scaffale tematico in biblioteca dedicato ad ambiente ed economia circolare.

Per il 2026 Ricic.Liner punta a consolidare i processi, ampliare la rete di cantine e Comuni e intensificare il dialogo con istituzioni e stakeholder, con un modello pensato per essere replicabile anche in altri territori e settori produttivi. Sono previste diverse modalità di adesione (standard/premium): le cantine interessate a saperne di più possono segnalarlo attraverso il form https://forms.gle/G1aM7sgBbuXzvdDu8 accessibile anche dalla pagina di informazioni https://lanelloforte.it/pages/ricic-liner/

L’associazione ricorda inoltre l’appuntamento con l’assemblea generale di marzo, per il rinnovo delle cariche sociali.

comunicato stampa

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