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Attualità | 05 febbraio 2026, 06:04

Stazioni sotto la lente di ingrandimento: da Bra a Trofarello sicurezza e degrado al centro del confronto sui treni

Nell’incontro mensile con Trenitalia Piemonte, RFI e Agenzia della Mobilità, il Comitato Alba–Germagnano punta il dito sulle condizioni delle stazioni. Il Comitato Pendolari Alba analizza invece i dati di puntualità della SFM4

Il degrado documentato  della stazione di Bra

Il degrado documentato della stazione di Bra

Si è svolto martedì 3 febbraio, l’incontro mensile tra Trenitalia Piemonte, RFI e Agenzia della Mobilità Piemontese, con la partecipazione dei comitati dei pendolari. Al tavolo anche la linea SFM4 Alba–Germagnano, dopo il rinvio dell’appuntamento previsto a gennaio.

Il Comitato Alba–Germagnano ha concentrato il proprio intervento sulle condizioni delle stazioni, ponendo al centro del confronto il tema della sicurezza e del degrado. In particolare è stata richiamata la situazione della stazione di Bra, indicata come emblematica di una criticità più ampia. Ascensori non funzionanti, spazi sporchi e sottopassi utilizzati impropriamente come servizi igienici sono stati segnalati come problemi ricorrenti, che incidono sia sull’accessibilità sia sulla percezione di sicurezza. Le immagini scattate dai pendolari documentano una situazione che, secondo il Comitato, non è circoscritta a un singolo scalo ma riguarda più stazioni della linea. 

Sulle criticità legate alle stazioni è stata inviata una segnalazione all’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, con la richiesta di interventi concreti sul fronte della sicurezza, del decoro e dell’accessibili Nel corso dell’incontro è stato citato anche il caso della stazione di Trofarello, dove la biglietteria risulta chiusa, ulteriore elemento che contribuisce a un quadro di progressivo impoverimento dei servizi al pubblico.

Il Comitato Pendolari Alba ha invece focalizzato l’attenzione sull’andamento del servizio ferroviario. Per quanto riguarda la SFM4, non sono emerse novità di particolare rilievo, ma il confronto ha permesso di analizzare in modo più dettagliato i dati di puntualità. È stato infatti presentato un nuovo “spacchettamento” delle statistiche, distinguendo gli arrivi a Torino Porta Susa dalla percentuale complessiva di arrivo a destino. Da questa lettura più analitica è emerso che i ritardi sono presenti e che la performance reale della linea risulta più bassa rispetto a quanto restituito dal dato aggregato finale.

d.v.

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