Il Coordinamento provinciale cuneese dí Fratelli d’Italia esprime soddisfazione e compiacimento per l’intervento dell’on. Giovanni Crosetto, parlamentare europeo, al consiglio comunale aperto convocato lunedì scorso dall’Amministrazione comunale di Cuneo sul tema delle politiche dell’abitare tra Europa e territorio.
Invitato insieme ad altri europarlamentari e ad alcuni tecnici comunitari, l’on. Giovanni Crosetto è stato l’unico parlamentare europeo ad aver preso parte ai lavori di persona, presenziando dall’inizio della seduta sino al termine, dando così notevole importanza all’oggetto dell’iniziativa e assoluto rispetto ai partecipanti ed intervenuti, tra cui molti rappresentanti delle istituzioni locali, del terzo settore, delle associazioni di categoria, degli operatori di mercato, oltre che diversi professionisti e cittadini interessati.
L’intervento dell’on. Crosetto è stato molto puntuale e si è soffermato sull’esigenza di creare le condizioni per definire le politiche comunitarie sulla casa in modo più equo ed efficace, a differenza dell’attuale direttiva UE sulle case green che mira a ridurre il consumo energetico puntando a emissioni zero entro il 2050, senza tenere conto innanzitutto delle difficoltà economiche di molte famiglie nel dover ristrutturare in breve tempo un gran numero di immobili. Questo è uno dei motivi più importanti per cui il Governo italiano non ha recepito la direttiva.
Il Consiglio Comunale ha poi dibattuto sull’argomento facendo emergere le differenti posizioni anche all’interno della stessa maggioranza dí centrosinistra che amministra attualmente Cuneo, in particolare molto pertinente e significativo l’intervento del rappresentante di un gruppo civico di maggioranza che con dovizia di dettagli ha espresso forti critiche e contestazioni al contenuto della direttiva sulla falsariga delle posizioni dell’on. Crosetto.
Si ritiene giunto il momento di aprire un serio e costruttivo confronto con queste realtà civiche con cui certamente si condividono aspetti valoriali e soluzioni ai problemi locali, al fine di immaginare insieme la Cuneo del futuro con equilibrio e pragmatismo.














