Il Forum Giovani di Alba chiude il 2025 come un anno di costruzione paziente, fatto di ascolto, relazioni e primi strumenti concreti. Un percorso iniziato dalla composizione del gruppo e proseguito con l’avvio di un metodo di lavoro che punta a rendere il Forum uno spazio riconoscibile di partecipazione, capace di intercettare i bisogni dei giovani e di dialogare in modo stabile con le istituzioni cittadine.
“L’anno scorso siamo partiti proprio dal costruire il Forum – spiega il presidente Filippo Currado –. Doveva comporsi, conoscersi, darsi un metodo. Avevamo degli obiettivi chiari: alcuni sono stati raggiunti, altri sono ancora in via di sviluppo”. Tra i risultati più significativi del 2025 c’è l’attivazione delle commissioni tematiche, che oggi rappresentano l’ossatura del lavoro del Forum. I gruppi si articolano su cinque ambiti: istruzione, scuola e lavoro; cittadinanza attiva, partecipazione, ambiente e cultura; sport e integrazione; salute e benessere. “Sono tutte operative e stanno lavorando a proposte che poi verranno sviluppate e portate avanti insieme al Forum”, sottolinea Currado.
Uno dei progetti centrali del percorso riguarda la sicurezza stradale. Il 12 febbraio è in programma “Sicuri in strada”, un incontro rivolto a tutte le scuole superiori albesi, realizzato con la Polizia stradale e la Polizia locale. “È un lavoro iniziato già lo scorso anno – racconta Currado – e che quest’anno portiamo a compimento. È un tema molto sentito e su cui vogliamo continuare a investire”.
Accanto ai progetti già avviati, il Forum è coinvolto anche nel bando ottenuto dal Comune, che aprirà nuove possibilità operative nel corso del 2026. “Lavoreremo molto anche su quel fronte grazie all'impegno dell'assessora Lucia Vignolo – spiega il presidente – e a breve convocheremo una nuova riunione generale per accogliere i nuovi rappresentanti di istituto”. Un passaggio importante per rafforzare il legame con le scuole e ampliare ulteriormente la partecipazione.
Il coinvolgimento diretto dei giovani resta infatti uno degli obiettivi centrali dell’attività del Forum. “Stiamo cercando di andare a cercarli, di far vedere che ci siamo anche all’interno delle scuole – sottolinea Currado –. La commissione istruzione e quella ambiente stanno lavorando in questa direzione, e stiamo valutando anche strumenti come questionari per raccogliere direttamente esigenze e bisogni”. Un lavoro portato avanti in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con gli assessorati. “Il nostro ruolo è stare nel mezzo, con un piede tra i giovani e uno nelle istituzioni”.
Tra i temi su cui il Forum ha già iniziato a lavorare e che troveranno ulteriore sviluppo nel 2026 c’è anche quello del bullismo. Nel corso del 2025, il Forum Giovani è stato invitato a partecipare a un incontro nelle scuole albesi promosso dall’artista Frio (Yuri Vidal), insieme al content creator Lorydido, in un percorso che ha unito musica, testimonianza diretta e prevenzione. “È stato un momento molto forte – racconta Currado – perché due giovani hanno parlato ai giovani senza filtri, affrontando temi come bullismo, haters e solitudine. Iniziative così aiutano davvero ad avvicinare i ragazzi e a farli sentire meno soli”. Un’esperienza che il Forum intende valorizzare e sviluppare anche in futuro, eventualmente con il coinvolgimento delle forze dell’ordine.
Al centro della visione del presidente resta il rapporto tra giovani e istituzioni. “Uno dei nostri compiti principali è riavvicinare i ragazzi alle istituzioni e far capire che esistono e sono affidabili – afferma –. Nel tempo questa fiducia si è un po’ persa, anche a causa di cattivi esempi. Il Forum, essendo un organo comunale, è la forma più semplice e accessibile di istituzione, ma proprio per questo è importante”. Un lavoro che punta a contrastare disinteresse e distanza. “C’è una carenza di fiducia e, a volte, anche di attenzione verso ciò che riguarda i diritti dei giovani. Noi vogliamo provare a colmare questo vuoto”.
Guardando al 2026, l’obiettivo è consolidare quanto costruito e rendere il Forum sempre più operativo e riconoscibile. “I ragazzi dedicano tempo ed energie al Forum – conclude Currado –. Anche solo un giorno, nella vita frenetica di oggi, è tanto. Farlo gratuitamente, per qualcosa che riguarda la comunità, è un valore aggiunto. Il punto cardine resta questo: avvicinare i giovani alle istituzioni e farli sentire protagonisti”













