/ Sanità

Sanità | 08 gennaio 2026, 06:02

SALUTE / In Granda ottime valutazioni per gli ospedali, ma i dati BesT in ambito sanitario sono tra i peggiori della regione

Lo studio condotto dall’ISTAT non ha assegnato valori molto positivi alla provincia cuneese, nonostante le ottime valutazioni ottenute negli ultimi due anni dagli ospedali di Cuneo e Savigliano

SALUTE / In Granda ottime valutazioni per gli ospedali, ma i dati BesT in ambito sanitario sono tra i peggiori della regione

Alla fine dello scorso anno l’ISTAT ha pubblicato lo studio sul Benessere equo e sostenibile dei Territori, nel quale è stato riportato per la Granda nell'ambito inerente alla “Salute” un andamento più fragile rispetto alle altre province piemontesi. A trainare la nostra regione è stata la provincia di Biella, che ha primeggiato nel maggior numero di indicatori regionali (3), seguita da Novara, Asti e Torino. Nelle retrovie Cuneo, insieme a Vercelli e Alessandria.

Riguardo alla speranza di vita alla nascita, Cuneo ha un risultato di 83,6 anni, in linea con la media regionale e nazionale, entrambe a quota 83,4 anni. I dati risultano omogenei in tutto il Piemonte, con tutte le province che si attestano tra gli 83,8 (Torino) e gli 82,4 anni (Novara). Il dato mostra, inoltre, un recupero della perdita legata alla pandemia, con un aumento rispetto al 2019 maggiore del livello nazionale, anche se il valore attuale resta più basso di circa 6 mesi rispetto al Nord-ovest.

Eterogeneo risulta, invece, il valore riguardante la mortalità infantile: Biella è la miglior provincia piemontese, dove la mortalità infantile non conta alcun decesso nei dati del 2022. La Granda, in questo campo, risulta la provincia con il valore più alto in regione, con 3,3 morti su 10.000 nati vivi, l’unica area piemontese nella quale l’indice si colloca sopra alla media nazionale.

D’altro canto, i dati sulla mortalità infantile e sulla mortalità per incidenti stradali dei giovani (15-34 anni) sono soggetti a un alto tasso di variabilità sia temporale che territoriale, causata anche dalla bassa quantità di valori da analizzare.

Per quanto riguarda gli indicatori sulla mortalità evitabile e sulla mortalità per tumore, i valori della Granda, rispettivamente 17,1 e 7,4 ogni 10.000 residenti, risultano leggermente migliori rispetto al livello nazionale e in linea con la media piemontese.

Nel campo della mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso, in persone con 65 anni o più, la media piemontese è superiore a quella nazionale, rispettivamente 38,1 e 35,3 decessi per 10.000 residenti nel 2022. 
La Granda è la provincia con il dato più elevato (43,0), l’unica, insieme alla provincia di Asti (41,2), con oltre 40 persone ogni 10 mila abitanti. 

Seppur i dati in ambito sanitario dello studio condotto dall’ISTAT non forniscano una fotografia positiva della nostra provincia, le aziende ospedaliere del cuneese risultano tra le migliori d’Italia, dopo aver scalato negli ultimi anni le classifiche nazionali, derivanti dalle valutazioni fornite agli ospedali italiani.

Lo scorso dicembre l’Agenas ha presentato al ministro della Salute i risultati finali del Programma nazionale esiti (Pne) 2025, nel quale sono state complessivamente valutate 1.117 strutture di ricovero per acuti (pubbliche e private). Sono state 15 le aziende ospedaliere a raggiungere un “livello alto o molto alto”, dopo aver ricevuto diverse valutazioni su almeno 6 aree. Tra le migliori strutture italiane è rientrato anche l'Ospedale di Savigliano. A fine 2024 era stato, invece, il turno dell’ospedale hub di Cuneo, che aveva scalato le classifiche nazionali, venendo premiato come il migliore tra 51 ospedali hub d’Italia, risultato conferitogli dal Ministero della Salute insieme all’Agenas, successivamente a una valutazione che aveva tenuto conto delle performance cliniche, gestionali e organizzative.

Il quadro complessivo della Granda che emerge è quello di una sanità ospedaliera di alto livello, inserita, però, in un contesto territoriale che fatica a rispondere alle fragilità legate all’invecchiamento della popolazione.

Tommaso Puggioni

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium