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Al Direttore | 04 gennaio 2026, 15:10

Quale futuro per l’ospedale di Ceva? Codice torna a sollecitare l’assessore regionale Riboldi

Un’intesa con la Liguria volto per valorizzare la posizione di confine del nosocomio? Il Comitato chiede riscontri sulla sua proposta

Un momento dell'incontro dello scorso novembre

Un momento dell'incontro dello scorso novembre

Riceviamo e pubblichiamo.

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Egregio Direttore,

come già abbiamo avuto occasione di affermare, l’incontro pubblico del 21 novembre a Garessio sull’Ospedale di Ceva ha messo in evidenza la distanza tra la nostra posizione e quella della Regione Piemonte circa le scelte operative che devono essere effettuate per lo stesso.

Ci riferiamo, in particolare, alla riapertura H24 del Pronto Soccorso di Ceva, su cui l’assessore Riboldi ha ribadito la propria contrarietà, e che, come Comitato, riteniamo invece una necessità essenziale per poter vedere pienamente riconosciuto il ruolo dell’Ospedale di Ceva quale centro di riferimento delle emergenze nel territorio.

Ci è parso tuttavia di trovare un possibile terreno di confronto sulla proposta - da noi formulata - di attivare un protocollo d’intesa con la Regione Liguria volto a valorizzare la posizione di confine dell’Ospedale di Ceva.

Come tutti sanno, il nostro Ospedale è punto di riferimento anche per la popolazione del Millesimese e della Val Bormida Ligure: è dunque auspicabile un confronto tra le due Regioni affinché prendano atto di questa realtà e, congiuntamente, possano trovare le soluzioni più appropriate per far sì che le comunità piemontesi e liguri residenti in questa zona possano usufruire di un Ospedale dotato di tutti i crismi e pienamente operativo.

Non nascondiamo che il nostro auspicio è quello che in tale modo si possa arrivare a un Pronto Soccorso aperto H24.

Ci pare superfluo, d’altra parte, ricordare che il diritto alla salute non può certo trovare un limite nella presenza di un confine regionale!

Per questo motivo, abbiamo chiesto all’assessore alla Sanità Regionale, Federico Riboldi, aggiornamenti sullo stato di attivazione di questo protocollo.

Chiediamo che siano fatti passi avanti concreti in questa direzione, in modo che, nel corso dell’annunciata visita dello stesso assessore a Ceva per il prossimo 21 gennaio, possano essere date notizie significative alla popolazione e che la stessa non finisca per diventare un’occasione persa, anziché un momento di dialogo costruttivo.

Vi terremo aggiornati!

Davide Prato, Comitato per la Difesa nel Cebano

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