Confartigianato Imprese Cuneo apre il 2026 con la seconda edizione della “Scuola per Genitori” e mette subito al centro il primo, attesissimo appuntamento: venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 20.30, al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba torna Stefania Andreoli con l’incontro “Tra Boomer e Generazione Alpha.
Un gap culturale da colmare di nuovi significati”, una serata pensata per aiutare madri e padri – ma anche educatori e adulti interessati – a leggere con maggiore chiarezza le trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra generazioni e, di conseguenza, le dinamiche educative quotidiane.
Dopo il grande riscontro della prima edizione, l’iniziativa conferma l’impegno dell’Associazione a sostegno delle famiglie del territorio con un percorso di informazione, confronto e supporto dedicato ai temi educativi e socio-psicologici che oggi interpellano con intensità crescente genitori e figli. Le famiglie avvertono infatti il bisogno di strumenti adeguati per orientarsi in una fase storica segnata da cambiamenti rapidi: l’impatto pervasivo del digitale, la pressione dei social media, l’incertezza sul futuro professionale, la difficoltà di immaginare un’autonomia personale ed economica stabile e la necessità di individuare e valorizzare i propri talenti in un mercato del lavoro in continua evoluzione rendono più complesso un passaggio già delicato come quello dall’infanzia all’età adulta.
Proprio su questa complessità si concentra la serata con Stefania Andreoli, tra le voci più autorevoli nel campo dell’adolescenza, chiamata a offrire una chiave di lettura capace di avvicinare mondi che spesso sembrano distanti. Che cosa significa essere adulti oggi, e come diventarlo? Se negli ultimi decenni l’identità adulta è stata principalmente fondata sul lavoro e sulla possibilità di costruire un proprio ruolo sociale e professionale, oggi quel modello appare in crisi e non più in grado di garantire le certezze del passato. Anche per questo, nell’esperienza clinica della psicoterapeuta emerge sempre più spesso una richiesta generazionale comune: quella di venti-trentenni e trenta-quarantenni in cerca di orientamento per trovare il proprio posto in un mondo che sembra schiacciato sul presente e meno capace di immaginare il futuro. In un clima in cui le accuse reciproche rischiano di prevalere sul dialogo e l’aspettativa di omologarsi a un ideale irraggiungibile di perfezione finisce per oscurare l’ascolto autentico, l’incontro vuole proporre nuovi significati e nuove parole per ricostruire ponti tra età diverse, riconoscendo che proprio i giovani adulti – e i modelli di cui sono portatori in quanto figli del loro tempo – possono indicare strade “rivoluzionarie” per stare meglio con se stessi e con gli altri, e per costruire relazioni educative più solide e consapevoli.
La “Scuola per Genitori”, realizzata da Confartigianato Imprese Cuneo con il sostegno di Fondazione CRC nell’ambito del progetto Wellgranda e di Banca d’Alba, proseguirà poi con altri due appuntamenti serali: il 18 febbraio 2026 alle ore 20.30 al Cinema Monviso di Cuneo con Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta esperto di dipendenze tecnologiche e benessere digitale, e il 18 marzo 2026 alle ore 20.30 al Cinema Teatro Baretti di Mondovì con Roberta Bruzzone, criminologa investigativa e psicologa forense, nell’incontro “Il lato oscuro della rete”, dedicato ai rischi che possono annidarsi dietro le interazioni sui social network e agli strumenti di prevenzione e tutela dei minori.
"Con la seconda edizione della “Scuola per Genitori” – dichiara Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – vogliamo ribadire il nostro ruolo di associazione attenta non solo alle imprese, ma anche al benessere delle persone e delle famiglie. Educare oggi significa affrontare una complessità nuova, che richiede competenze, ascolto e alleanze tra genitori, scuola e territorio. Offrire occasioni di confronto qualificato con esperti di alto livello è un modo concreto per sostenere le famiglie e rafforzare il tessuto sociale della nostra provincia: uno spazio aperto e inclusivo, pensato per accompagnare mamme e papà – ma anche educatori e adulti interessati – in un percorso di maggiore consapevolezza, con l’obiettivo di costruire relazioni educative più solide e capaci di rispondere alle sfide del presente e del futuro".
Stefania Andreoli è psicologa e psicoterapeuta, formata nella scuola di Psicoterapia Psicanalitica “Il Ruolo Terapeutico” di Milano; ha conseguito un Master di II livello in Cura e Tutela dei Minori e un altro in Etnopsichiatria, Antropologia e Psicanalisi delle Migrazioni. Da sempre lavora con adolescenti, famiglia e scuola occupandosi di prevenzione, formazione, orientamento e clinica; è presidente di Associazione Alice ETS e consulente per numerose realtà editoriali e media. È membro della commissione IAP con un impegno specifico sull’immagine della donna in pubblicità e sulla tutela dei minori, scrive per il Corriere della Sera e collabora con diverse testate. Considerata tra le terapeute più autorevoli sul tema dell’adolescenza, è autrice di libri di grande successo, tra cui Mamma ho l’ansia, Papà, fatti sentire, Mio figlio è normale, Lo faccio per me, Perfetti o Felici e Io, Te, L’amore; dal 2019 parla ai genitori su Radio Deejay insieme ad Alessandro Cattelan. Ha ideato il progetto “RispettaMI”, che ha aperto un’interlocuzione con il Ministero dell’Interno sulle politiche di contrasto alla violenza di genere; è ambassador della campagna “InDifesa” di Terre des Hommes e nel febbraio 2026 debutterà in teatro con il tour “La mente in scena”,scritto con Luca Stano.














