"Profonda commozione nell’onorare la memoria di un uomo che ha incarnato un periodo della storia civile e politica della provincia di Cuneo: il Senatore Natale Carlotto, scomparso lo scorso 3 gennaio a 94 anni. Figlio di contadini, non conseguì titoli accademici, ma fu un "divoratore di libri". Da autodidatta, attraverso uno studio assiduo ed una curiosità intellettuale infinita, ha colmato la carenza scolastica, giungendo a sedere in quest'aula con una professionalità ed una competenza che hanno saputo farsi rispettare da ogni schieramento politico. Il suo percorso nelle istituzioni non è stato una semplice sequenza di incarichi, ma una missione coerente durata quasi vent'anni tra questi banchi. In Parlamento, Carlotto non ha mai dimenticato da dove veniva. Per oltre trent'anni è stato Direttore della Coldiretti di Cuneo. Anche dopo aver lasciato gli incarichi operativi, ha continuato a servire come Presidente nazionale dei Pensionati Coldiretti. Ha portato la voce degli agricoltori fin nei palazzi romani, non come una protesta, ma come una proposta legislativa costante. Alla moglie Isa, ai figli Paolo e Franco, al fratello Piero e ai familiari tutti, giunga il cordoglio mio personale e di questo Senato. Oggi la sua Ceva, la sua Spinetta e tutta la provincia di Cuneo lo salutano con gratitudine”.
Così il senatore Giorgio Maria Bergesio, intervenendo nella prima seduta del nuovo anno in Senato.














