/ Attualità

Attualità | 07 gennaio 2026, 20:19

Laboratorio di biodiversità nei prati e boschi di San Lorenzo a Castiglione Falletto

Italia Nostra plaude al progetto finanziato dalla Fondazione Crc: "Lodevole iniziativa"

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Abbiamo letto nell’ultimo numero del notiziario locale “La voce comune” (dicembre 2025) che l’Amministrazione comunale di Castiglione Falletto, avendo ottenuto il finanziamento dalla Fondazione bancaria CRC, ha intrapreso la realizzazione di un “laboratorio di biodiversità a cielo aperto” nei prati e boschi di San Lorenzo. Certamente si tratta di una lodevole iniziativa a cui va il plauso da parte di questa Sezione di Italia Nostra.

Il progetto avviato consiste principalmente nella riqualificazione dell’area verde che era stata recuperata alla fine degli anni ’90 del secolo scorso con un apposito rimboschimento. Odiernamente l’intervento, finanziato nell’ambito del bando “Percorsi di sostenibilità - Misura 3: biodiversità e riconnessione con l’ambiente”, è finalizzato a valorizzare idoneamente il bosco e il prato esistenti, applicando confacenti soluzioni “nature-based”. Difatti la planimetria progettuale prevede: la gestione mirata della vegetazione già presente, la creazione di sentieri e piste d’accesso, il miglioramento della raccolta delle acque, la messa a dimora di nuovi alberi ed arbusti autoctoni (carpini, farnie, tigli, aceri, biancospini, sanguinelle), la posa di arredi appositi ed attrezzature per la fauna selvatica (insetti impollinatori, uccelli e piccoli mammiferi locali) e per visitatori fruitori. Inoltre, più specificatamente, nell’estensione considerata (circa 18.000 metri quadrati) è prevista la realizzazione di un’area umida e di un prato per fioriture, nonché si prefigura l’inserimento di filari e cortine arbustive, la sistemazione delle degradate superfici erbose, il contenimento delle  invasive specie esotiche.

Italia Nostra apprezza pure la positiva circostanza che, con questa realizzazione, il Comune di Castiglione Falletto, intenda creare un’estesa area di biodiversità. Così si crei una presenza distinta nel locale paesaggio agrario, esemplarmente diversa rispetto all’imperante monocoltura della vite o del noccioleto, seppur molto apprezzabile per l’economia rurale, ma sovente soverchiante sulla morfologia del suolo.

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium