Riceviamo e pubblichiamo.
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Gentile direttrice,
le rubo un poco di spazio per una segnalazione legata a un fatto accadutomi personalmente. Un episodio che credo però possa ispirare una riflessione riguardante la nostra città.
Vivo in un palazzo di via Sebastiano Grandis a Cuneo, a pochi passi da corso Nizza e dalla chiesa del Sacro Cuore.
Alcune sere fa sono rientrata a casa intorno alle ore 21.30, dopo essermi assentata per cena, e ho ritrovato il portoncino d’ingresso del mio appartamento nelle condizioni che può vedere dalle foto che le invio.
Ignoti avevano tentato di entrare in casa mia.
Ho potuto verificare che il fatto è accaduto alle 8 della sera, in un orario nel quale le famiglie normalmente sono in casa, impegnate a cenare, ancor più considerato il periodo di festività
Solo per un caso non mi trovavo a casa, e questo non mi tranquillizza. Solo grazie al fatto che avevo chiuso la porta blindata a doppia mandata non mi sono entrati in casa.
Ora, la mia impressione è che qui a Cuneo, e in particolare in questa zona del suo centro, il tema della criminalità e della microcriminalità collegate allo spaccio di stupefacenti sia sottovalutato. Gli spacciatori occupano da tempo questa parte della città, i consumatori vandalizzano le auto e tentano di introdursi nelle abitazioni, non di rado e anche negli ultimi giorni mi sono giunti racconti relativi a episodi di furti e persino rapine a danno di passanti, vittime di episodi che spesso non arrivano sulle pagine dei giornali.
Non un bel modo per iniziare il nuovo anno.
Lettera firmata, Cuneo
















