Egregio Direttore,
ho seguito (e successivamente riletto) il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Due passaggi, in particolare, mi hanno colpito perché parlano direttamente ai territori e alla vita quotidiana delle nostre comunità: il valore del lavoro e il modo in cui guardiamo ai giovani.
Quando il Presidente ha richiamato la forza dell’Italia manifatturiera e artigiana, ha posto l’accento sul presente dei nostri territori. Ha descritto qualcosa che, nei Comuni e nelle aziende, vediamo ogni giorno. Imprese che cercano competenze, mestieri che evolvono, professionalità che mancano. Eppure, ancora oggi, capita di sentire che gli istituti tecnici e professionali siano una scelta “di ripiego”, quasi di serie B rispetto ai licei.
La realtà, però, è sotto gli occhi di tutti. Oggi la vera differenza non sta nell’etichetta della scuola, ma nelle competenze che si acquisiscono. Chi esce da un percorso tecnico o professionale spesso ha davanti un futuro più solido di quanto si voglia ammettere. È un messaggio che sento il dovere di rivolgere, con chiarezza, ai ragazzi che in queste settimane stanno scegliendo la scuola superiore e alle famiglie che li accompagnano in una decisione tutt’altro che semplice ma che, inevitabilmente, segnerà la loro vita.
C’è poi il tema dei giovani, su cui il Presidente ha richiamato l’attenzione. Se ne parla molto, troppo e a sproposito, ma raramente si parla con loro. Li si analizza, li si giudica e si costruiscono categorie in quale catalogarli. Ascoltarli davvero richiede più tempo e meno presunzione di conoscere il loro mondo racchiudendolo nella solita frase: “ai miei tempi”. Non significa rinunciare a decidere, ma decidere meglio.
Da amministratore locale e anche come rappresentante di ANCI Piemonte, sento questa responsabilità. Scuola, lavoro e dialogo tra generazioni non sono slogan: sono questioni concrete, che determinano il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità molto più di tante discussioni astratte.
Con stima,
On. Flavio Gastaldi














