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Attualità | 27 novembre 2025, 19:15

Dimensionamento scolastico, cambiamenti decisivi in provincia di Cuneo per la Valle Po e Roero

La Regione approva le fusioni. Nel cuneese nasce un unico comprensivo Sanfront–Paesana–Revello e nel Roero coinvolti Neive e Santo Stefano Belbo

L'istituto comprensivo di Sanfront-Paesana, che si fonderà con Revello, e sarà sede amministrativa scolastica

L'istituto comprensivo di Sanfront-Paesana, che si fonderà con Revello, e sarà sede amministrativa scolastica

Il percorso del dimensionamento scolastico continua a ridisegnare la geografia educativa del Cuneese, con interventi rilevanti sia in Valle Po sia nel Roero, dove negli ultimi mesi si sono susseguiti confronti serrati tra amministratori, dirigenti e famiglie.

Dopo mesi di analisi tecniche, pareri mancati e proposte alternative, la Regione Piemonte ha comunicato oggi, giovedì 27 novembre, l’approvazione definitiva della nascita di due nuovi Istituto comprensivo unici che, dal prossimo anno scolastico 2026/27, uniranno Revello con Sanfront-Paesana, mentre parallelamente è stato riorganizzato anche il quadro del Roero, con l’unificazione dell’Istituto di Santo Stefano Belbo con quello di Neive sotto il nuovo comprensivo ‘Beppe Fenoglio’.

(L'istituto comprensivo di Sanfront-Paesana, che si fonderà con Revello, e sarà sede amministrativa scolastica)

Il via libera è arrivato dalla Sesta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Paola Antonetto, che oggi ha espresso parere favorevole alla delibera di integrazione del Piano regionale di dimensionamento per l’anno scolastico 2026/27.

Il documento, illustrato dalla vicepresidente del Consiglio regionale Elena Chiorino, completa il quadro dei 15 accorpamenti in Piemonte necessari per rispettare gli obiettivi ministeriali del PNRR.

Le due operazioni che riguardano la provincia di Cuneo in particolare nel Saluzzese, in valle Po comprendono la soppressione dell’Istituto comprensivo “Revello” e di quello “Sanfront-Paesana”, sostituiti da un nuovo comprensivo unico con sede a Sanfront. (LEGGI QUI)

Nel Roero la soppressione degli Istituti “Cesare Pavese” (Santo Stefano Belbo) e “Beppe Fenoglio” (Neive), accorpati in un nuovo comprensivo con sede a Neive, risultata sede con il maggior numero di alunni.

Parallelamente, nel Roero prende forma il nuovo Istituto comprensivo con sede a Neive, che assorbe gli studenti dell’Istituto ‘Cesare Pavese’ di Santo Stefano Belbo e dei plessi già appartenenti al comprensivo ‘Beppe Fenoglio’ di Neive, risultata sede con il maggior numero di alunni.

Un’unificazione che punta a garantire stabilità numerica e continuità didattica, in un’area caratterizzata da piccoli comuni e da istituti spesso in equilibrio sul limite minimo richiesto dal Ministero.

Chiorino ha spiegato che: “L’anno scolastico 2026-2027 è l’ultimo utile per il rispetto degli obiettivi fissati». Per questo motivo la Regione ha chiesto e ottenuto dal Ministero un differimento di un mese, fino al 30 novembre, per poter istituire una commissione tecnica congiunta Regione–Ufficio scolastico regionale incaricata di valutare le proposte non finalizzate da Città Metropolitana di Torino e Provincia di Cuneo.

La Regione – ha aggiunto la vicepresidente – si è assunta la responsabilità di una decisione che gli enti territoriali non hanno ritenuto di prendere. Va ricordato che la riorganizzazione riguarda le sedi dirigenziali: per studenti e famiglie non cambierà nulla e non sono previste chiusure di plessi”.

A partire dal prossimo anno scolastico 2026/27 sorgerà dunque un unico Istituto comprensivo della Valle Po, con sede a Sanfront. La scelta è maturata dopo che la Provincia era riuscita a individuare solo 3 dei 5 accorpamenti richiesti dal Ministero, costringendo la Regione a intervenire direttamente per le ultime due realtà: Valle Po e Roero.

Il nuovo comprensivo della Valle Po riunirà circa 1.050 alunni distribuiti nei plessi di Paesana, Sanfront, Martiniana Po, Rifreddo, Revello ed Envie.

Gli Istituti di Barge, grazie ai numeri elevati, mantengono l’autonomia. Durante la riunione tecnica del 25 novembre, alla presenza dell’assessore Chiorino, dei funzionari regionali e dei sindaci di Paesana, Sanfront, Rifreddo, Revello, Envie e Bagnolo Piemonte, è stata confermata Sanfront come sede dirigenziale del nuovo comprensivo.

Osservata con sorpresa da parte dei sindaci della valle Po, presenti in videoconferenza, l’assenza di Barge, non convocato pur essendo stato citato in precedenti scenari di ipotesi aggregative.

Dal punto di vista amministrativo, oltre alla dirigenza unica, il nuovo istituto avrà un codice meccanografico unico (che identifica in nuovo Istituto comprensivo della valle Po) un solo Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (DSGA) che diventa Funzionario ad elevata qualificazione (EQ).

La decisione, dopo mesi di discussioni e anche di tensioni tra comunità e amministratori, lascia sul territorio della valle Po sentimenti contrastanti: soddisfazione per la definizione di un percorso molto incerto, ma anche delusione per una soluzione percepita da alcuni, in particolare a Revello, come calata dall’alto.

Anna Maria Parola

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