A volte l’arte si posa leggera come un pensiero; altre volte si intreccia alle radici profonde del paesaggio, ne segue i sentieri, ascolta le voci. Così è accaduto in Alta Langa, dove Olimpia, la prima Biennale d’Arte Contemporanea diffusa del territorio, ha preso il via sabato 5 luglio, tra applausi, presenze istituzionali, e sguardi rapiti. (Foto gallery di Letizia Toscano).


Un progetto ambizioso che ha saputo trasformarsi in esperienza condivisa, generando stupore e riflessione nei primi due eventi: Fairy Ring di Stefano Caimi all’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite di Cortemilia, e la performance poetica con aquiloni firmata Oliviero Fiorenzi al Castello di Prunetto. Presenti all’inaugurazione il vicepresidente della Provincia Massimo Antoniotti, il consigliere regionale Daniele Sobrero, il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito e numerosi amministratori del territorio.








Domenica a Prunetto, infatti, l’aquilone è davvero volato alto nel cielo dell’Alta Langa, tra le mura antiche del castello e i sorrisi del pubblico, trasformando il vento in gesto collettivo e arte partecipata.
Gran successo di pubblico a Serravalle Langhe, con l’apertura dello studio d’artista di Emma Scarafiotti e Paolo Dellapiana all’interno dell’Oratorio affrescato da David Tremlett: un dialogo tra immagini in movimento e paesaggi sonori, visitabile fino al 13 luglio. Domenica ci sono stati più di 100 visitatori, mentre lunedì sono stati attenti osservatori i giovani dell’Estate Ragazzi. La residenza artistica rimarrà visitabile fino al 13 luglio.
“Questi primi appuntamenti hanno dimostrato quanto Olimpia sia una proposta solida e sentita”, sottolinea Davide Falletto, presidente dell’Unione Montana Alta Langa. “Abbiamo visto partecipazione, emozione, coinvolgimento: segni concreti di un dialogo tra arte, territorio e persone che funziona. Non vogliamo che Olimpia resti un episodio, ma che diventi un nuovo modo di interpretare la cultura nei nostri luoghi, in sintonia con la loro essenza".
Olimpia è un progetto ideato e progettato dall’Unione Montana Alta Langa, in collaborazione con la Galleria Lunetta11 di Mombarcaro, a cui è stata affidata la direzione artistica. È finanziato dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRC, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
“Questa Biennale nasce da un desiderio profondo: offrire un’occasione d’incontro tra comunità, paesaggio e sguardo contemporaneo”, spiega Davide Falletto, presidente dell’Unione Montana Alta Langa. “L’arte qui non è solo una presenza, ma una chiave di lettura. È un modo per attraversare questi luoghi lentamente, per viverli nella loro complessità e armonia. Olimpia è un invito a ritrovare il senso del tempo e dello spazio, a decifrare la bellezza senza consumarla. I primi giorni hanno mostrato quanto sia fertile questo terreno di dialogo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Claudia Zunino, curatrice e direttrice di Lunetta11: “Abbiamo scelto artisti che sapessero ascoltare i luoghi prima ancora di intervenire. Olimpia è una mappa in costruzione, un racconto fatto di tappe e di gesti. Non ci interessa l’effetto, ma l’eco. L’arte non arriva per cambiare, ma per svelare ciò che già c’è, spesso nascosto sotto la superficie”.









Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “La Regione sostiene con convinzione il progetto Olimpia perché unisce cultura, promozione territoriale e partecipazione attiva delle comunità. È un modello che valorizza le nostre aree interne, promuove il dialogo e rende l’arte parte viva del paesaggio, trasformando il paesaggio stesso in una forma di racconto da scoprire”.
"Opere, performance e installazioni che legano diverse espressioni - come le arti visive, la musica e la letteratura - con il paesaggio e alcune delle più interessanti e giovani voci dell'arte contemporanea italiana. Un modo straordinario per sottolineare la bellezza, la cultura, l’inclusività del nostro territorio", ha affermato inoltre il vicepresidente della Provincia, Massimo Antoniotti.
Il programma
La seconda settimana della Biennale si apre con nuove tappe che proseguono il viaggio di Olimpia tra borghi e colline, in un crescendo di linguaggi, incontri e suggestioni. Sabato 12 luglio si comincia a Niella Belbo, dove, alle 11.00, Edoardo Manzoni presenta Promessa, una scultura permanente che riflette sul tempo e sulle tracce che lasciamo.
Nel pomeriggio, alle 15.00, si sale nella torre medievale di Camerana, dove Dora Perini, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, porta la sua installazione site-specific: un’opera verticale e silenziosa, che dialoga con la pietra e la luce. Alle 17.00, a Paroldo, si apre una finestra sulla videoarte grazie a Mara Palena, in sinergia con Recontemporary Torino, con immagini che scorrono tra le pareti antiche e il respiro della natura.
Domenica 13 luglio, il cammino si chiude con un evento dal forte impatto emotivo: a San Bovo di Castino, alle ore 18.00, Giuseppe Culicchia e Giorgio Li Calzi, accompagnati dal Firenze Jazz Festival, mettono in scena una rilettura visionaria del 1984 di Orwell. Un incontro tra letteratura e musica dal vivo, tra parole e suoni che interrogano il nostro tempo.
“Abbiamo scelto di coinvolgere Giuseppe Culicchia perché è uno degli sguardi più lucidi e liberi sul presente, capace di leggere il nostro tempo senza timori reverenziali. Apprezziamo la sua voce e la sua capacità di restituire i libri con forza e intelligenza. La scelta di ‘1984’ di George Orwell non è casuale: è un testo che ci mette in guardia, che ci interroga. Riascoltarlo oggi, tra il silenzio delle colline e il suono della tromba di Giorgio Li Calzi, sarà un’esperienza intensa, profondamente legata alla verità dei luoghi che la ospitano”, afferma Claudia Zunino, fondatrice della Galleria Lunetta11 e direttrice artistica di Olimpia.
Le installazioni restano visitabili nei sette Comuni coinvolti fino al 31 agosto 2025. Info e aggiornamenti su www.olimpiacontemporanea.com.
Olimpia Outdoor: arte che si cammina
Ma Olimpia è anche passo, ascolto e relazione. Accanto al percorso artistico, la sezione Olimpia Outdoor propone ogni weekend un’esperienza completa tra trekking, biking e incontri culturali, con itinerari costruiti per far dialogare paesaggio, comunità e arte contemporanea. Non semplici escursioni, ma percorsi capaci di unire il gesto fisico del camminare al pensiero, alla narrazione, alla scoperta.
Realizzati con la direzione tecnica di Love Langhe Tour e In Langa Tours, i tour guidati attraversano borghi, boschi, crutin e sentieri poco battuti, accompagnando i partecipanti tra installazioni, aziende agricole, performance dal vivo, torri medievali e pause enogastronomiche. Ogni giornata include una passeggiata ad anello, con momenti dedicati alla degustazione, all’incontro con i produttori locali, a giochi per famiglie o a laboratori creativi. Per chi preferisce la bicicletta, è possibile partecipare anche in modalità e-bike, sempre con accompagnamento di guide cicloturistiche esperte.
A rendere unico ogni appuntamento è la combinazione tra esperienza sensoriale e narrazione artistica, dove il cammino diventa modo per aprire gli occhi e la mente, per percepire l’invisibile e ascoltare il paesaggio come voce viva. I tour, diversi per lunghezza e difficoltà, sono pensati per essere accessibili a tutti e vengono modulati secondo le esigenze del gruppo, con possibilità di personalizzazione per famiglie, scuole, associazioni o piccoli gruppi di viaggiatori.
Pur toccando fisicamente sette Comuni, l’iniziativa intende idealmente coinvolgere tutti i 38 Comuni dell’Alta Langa, in un racconto corale fatto di passi, volti, paesaggi e storie. È un invito ad abitare il territorio, non solo a visitarlo, a viverlo con lentezza e curiosità.
“L’arte è la scintilla, ma ciò che ci interessa è la scintilla che accende altro – incontri, dialoghi, scoperte”, sottolinea Davide Falletto, presidente dell’Unione Montana. “Attraverso questi tour vogliamo costruire un accesso autentico all’Alta Langa, che non sia mai solo contemplazione, ma esperienza condivisa. Un paesaggio da attraversare e sentire, non solo da osservare”.
Il primo weekend ha avuto un'ottima risposta: “Chi ha partecipato ai tour è rimasto colpito non solo dalla forza delle installazioni artistiche, ma anche dalla bellezza dei paesaggi e dei borghi attraversati. L’entusiasmo è stato condiviso anche dalle aziende del territorio, che hanno subito colto il valore dell’iniziativa: molte ci hanno già chiesto di continuare, convinte che questa formula rappresenti un’occasione concreta per raccontare i prodotti locali e farli dialogare con la cultura e il paesaggio”, spiega Ilenia Colucci, amministratrice delegata e fondatrice di Love Langhe Tour.
Per ricevere informazioni sui tour, sulle date e sulle possibilità di personalizzazione, è attiva la mail dedicata: tour@lovelanghe.com.




























