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Al Direttore | 16 aprile 2024, 13:01

Sanità, Calderoni (PD) lancia l'allarme: "La convenzione dell'ASL Cn1 sull'assistenza integrata è a rischio?"

"L’eventuale decadenza della convenzione porterebbe ad affrontare un nuovo e inedito scenario in cu gli automatismi relativi alla definizione della spesa sociosanitaria si andrebbero a bloccare scaricandola quindi sui comuni"

Sanità, Calderoni (PD) lancia l'allarme: "La convenzione dell'ASL Cn1 sull'assistenza integrata è a rischio?"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Mauro Calderoni, sindaco uscente di Saluzzo e segretario provinciale del Partito Democratico di Cuneo.

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La convenzione ASL CN1 sui percorsi assistenziali integrati socio sanitari è a rischio? La convenzione è scaduta il 31.12.2023 e al momento non ancora rinnovata

Gli enti gestori delle funzioni socioassistenziali dell’Asl CN1 hanno lanciato un allarme circa il rinnovo della convenzione attraverso la quale vengono realizzati i percorsi assistenziali integrati a favore di anziani non autosufficienti, persone con disabilità e minori. Eppure questa convenzione è lo strumento che il territorio dell’Asl CN1 utilizza efficacemente da circa vent’anni. Un strumento strategico che ha promosso lo sviluppo e l’ampliamento dell’offerta dei servizi, portando questo territorio ad essere uno dei più avanzati in materia di integrazione sociosanitaria nel panorama regionale.

L’eventuale decadenza della convenzione porterebbe ad affrontare un nuovo e inedito scenario in cu gli automatismi relativi alla definizione della spesa sociosanitaria si andrebbero a bloccare scaricandola quindi sui comuni.

Spero e credo che si trovi presto una soluzione anche in considerazione delle più recenti novità normative che promuovono ed incentivano la collaborazione a livello territoriale tra i soggetti competenti nella gestione dei servizi socio-sanitari. Sarebbe invece grave se l’obiettivo fosse esclusivamente quello del rispetto dei vincoli di bilancio, conseguito per di più derubricando una parte delle prestazioni socio sanitarie.

Con questa impostazione della giunta Cirio la nostra comunità provinciale rischia di perdere quella posizione di avanguardia in Piemonte sull’integrazione socio sanitaria, mettendo a rischio il mantenimento dei servizi per le persone più fragili, con la conseguenza che debbano poi essere i Comuni a coprire quanto non più garantito dall’Asl.

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