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Attualità | 03 aprile 2024, 13:05

Fragolino (Giovani Democratici Cuneo): "Contro la crisi demografica servizi alle famiglie e sostegno alle giovani coppie"

"Le politiche degli ultimi 30 anni non hanno prodotto risultati efficaci nel sostegno alle giovani coppie, e a questo si è sommato l'aumento del costo della vita e la diminuzione dei salari medi"

Francesco Fragolino

Francesco Fragolino

Riceviamo e pubblichiamo la lettera prodotta da Francesco Fragolino, segretario provinciale dei Giovani Democratici Cuneo.

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Con 379.000 nascite nel 2023 (6 ogni 1000 abitanti), l'Italia ha registrato il numero più basso di nascite nella sua storia, segnalando una profonda crisi demografica (considerando che nel 2010 le nascite erano 562.000).

Una popolazione sempre più anziana comporta un aumento delle persone che necessitano di assistenza e una diminuzione di coloro in grado di fornirla, generando notevoli criticità nel ricambio generazionale nel mondo del lavoro e mettendo a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico. Il numero di persone che stanno concludendo la propria carriera lavorativa è notevolmente superiore rispetto a coloro che la stanno iniziando, e in diverse regioni è avvenuto il sorpasso del numero di pensionati su quello dei lavoratori.

Come fare per recuperare i tassi di natalità dei Paesi con cui ci confrontiamo in Europa? Seguendo il loro esempio. Le politiche degli ultimi 30 anni non hanno prodotto risultati efficaci nel sostegno alle giovani coppie, e a questo si è sommato l'aumento del costo della vita e la diminuzione dei salari medi, un fenomeno unico tra i paesi OCSE.

Per invertire questa tendenza, sono necessarie riforme chiave nel settore dell'istruzione e del lavoro. In particolare è cruciale potenziare gli asili nido e le scuole materne, aumentandone la capacità e prolungandone gli orari. In questo senso, il governo Meloni ha invece seguito una direzione opposta, con una revisione del PNRR che ha comportato il taglio di oltre 100mila posti per gli asili nido. Nelle scuole elementari e medie deve essere garantita la possibilità del tempo pieno e della mensa scolastica, in un paese dove la disponibilità di queste opzioni ha grandi disparità territoriali.

L'altro grande ostacolo alla natalità è la conciliazione famiglia-lavoro. In un'Europa che va verso smart working e settimana corta, l'Italia continua a opporsi con un record europeo di ore annue lavorate. È notizia di questi giorni la cancellazione del regime speciale di smart working implementato nella pandemia, e che invece questo governo avrebbe potuto rendere strutturale avendone sperimentati i vantaggi.

È necessario approvare la legge sul salario minimo, già implementata da 21 paesi dell'UE su 27.

La riforma più urgente a sostegno delle famiglie è il congedo parentale. È fondamentale garantire almeno 6 mesi di congedo lavorativo per entrambi i genitori, poiché questa misura può anche incentivare la parità di genere sul luogo di lavoro.

Questo governo si concentra invece sulla famiglia solo in ottica identitaria e con una insopportabile retorica sulle donne-madri. Quando invece l'inverno demografico in atto richiederebbe pragmatismo e ricerca di soluzioni condivise e di lungo periodo.

comunicato stampa

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