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Attualità | 21 febbraio 2024, 17:25

Bra approva la creazione della comunità energetica: coinvolgerà 20 Comuni del Roero

Passo decisivo in Consiglio comunale: nella seduta del 26 febbraio verrà approvata la costituzione e lo statuto dell’associazione "Cer Roero"

Il Consiglio comunale di Bra

Il Consiglio comunale di Bra

Passo avanti importante per la comunità energetica su cui da tempo Bra lavora e che ora non coinvolge più solo più la città della Zizzola.

Nel prossimo Consiglio comunale, previsto per lunedì 26 febbraio, verrà approvata infatti la costituzione e lo statuto dell’associazione "Cer Roero" alla quale aderiscono 20 (su 24) Comuni del Roero. "La nostra zona ha una sua specificità legata anche all’aspetto naturalistico e vogliamo che questo cresca nell’immaginario collettivo come luogo dove vivere bene e che ha a cuore l’ambiente. Questa Cer, essendo formata da enti pubblici, nasce nell’interesse della collettività: porterà risorse sul territorio, che rimarranno sul territorio, con benefici anche ai privati cittadini e con la possibilità che i soggetti coinvolti collaborino tra di loro", spiega l’assessore all’ambiente Daniele Demaria.

Dopo che Bra e gli altri Comuni avranno ciascuno approvato la comunità energetica, si andrà dal notaio per la ratifica e poi si chiederà il riconoscimento alla Regione Piemonte. "Il decreto attuativo è uscito a fine gennaio: abbiamo corso per crearla il prima possibile, perché coinvolgeremo anche soggetti privati e perché gli incentivi non sono illimitati. La nostra sarà dunque una delle prime in Italia e una delle più grandi. Penso che ad aprile ci saranno le prime adesioni: daremo tutte le informazioni su un sito dedicato e in serate aperte a tutte" sottolinea poi l’assessore.
 
Ricordiamo che con Comunità energetica parliamo di un’associazione, su base volontaria, tra persone aziende o enti pubblici, che si può instituire tra chi è allacciato alla stessa cabina energetica, come adesso accade pin questo caso. Questa prevede necessariamente due soggetti: un consumatore e un produttore di energia. Tra di loro viene scambiato il surplus prodotto durante la giornata: il produttore lo vende, invece che al fornitore, al consumatore, a un prezzo maggiore, che comunque per quest’ultimo è minore rispetto a quello che pagherebbe normalmente.

Luca Sottimano

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