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Attualità | 27 febbraio 2023, 12:52

Alba piange Enzo Demaria: per due volte sindaco, da primo cittadino gli toccò la tragedia dell’alluvione 1994

Classe 1937, si è spento questa mattina all’ospedale di Cuneo, a pochi giorni dall’86° compleanno. Ingegnere, era presidente dell’Anpi di Langhe e Roero dalla scomparsa di Paolo Farinetti

Enzo Demaria in uno scatto di Gisella Divino

Enzo Demaria in uno scatto di Gisella Divino

"Una figura carismatica, un grande sindaco e per noi un grande presidente, una persona di rara intelligenza e statura morale".
Con queste prime, spontanee parole gli amici della sezione Alba Bra Langhe e Roero dell’Anpi ricordano Enzo Demaria, per due volte sindaco di Alba e sin dal 2009, dalla scomparsa di Paolo Farinetti, presidente del sodalizio partigiano, di cui era anche vicepresidente provinciale.

Nato il 6 marzo 1937, a giorni avrebbe compiuto 86 anni. Si è spento questa mattina, lunedì 27 febbraio, all’ospedale "Santa Croce" di Cuneo. Nel nosocomio del capoluogo provinciale era stato trasferito dopo un primo ricovero a Verduno, in seguito a un malore e a una conseguente caduta accusata nella serata di sabato.

Ingegnere, esponente di una famiglia molto nota e attiva in città (il padre Giovanni era un impresario edile, mentre il fratello Valerio, mancato nel febbraio 2016 un affermato architetto – un terzo fratello e una sorella sono anche loro già defunti), sin da giovane Enzo Demaria affiancò all’attività professionale quella politica, nelle fila della Democrazia Cristiana.

Entrato in Consiglio comunale nel 1970, fu assessore dal 1972. Venne eletto sindaco una prima volta il 13 luglio 1990, trovandosi a dover affrontare la tragica alluvione del 5 e 6 novembre 1994. Pochi mesi dopo, il 23 aprile 1995, la conferma per un secondo mandato, questa volta sotto le nuove insegne del Partito Popolare Italiano. Fu la prima elezione – come annotò Giulio Parusso sull’Almanacco Storico del Centro Studi "Beppe Fenoglio" – che in forza della legge elettorale emanata nel 1993, nel dopo Tangentopoli, chiamò i cittadini a esprimersi direttamente per il sindaco. Al primo turno ottenne il 51,14% dei voti, avendo la meglio su Giancarlo Bongiovanni e Beppe Rossetto, che gli sarebbe poi succeduto. Rimase in carica sino al giugno 1999.

Esauriti i suoi mandati politici, il suo impegno per la comunità albese proseguì all'interno dell'Anpi e in altre diverse realtà cittadine. Era presidente dell’associazione Veterani dello Sport e socio ordinario e consigliere del Centro Studi Fenoglio. Fu inoltre membro del Comitato consiliare dell’Ente Turismo e manifestazioni dal 1984 al 1985, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour dal 1996 al 1999, vice presidente regionale Anci dal 1995 al 1999. Con provvedimento del sindaco Carlo Bo, nell’8 agosto 2020 venne nominato membro del Comitato di Gemellaggio Alba-Banskà Bystrica.
 
Nel 2015 il Presidente della Repubblica gli conferì l’onorificenza di Commendatore.
 
Il sindaco Carlo Bo: “Alba ha perso un grande uomo che ha contribuito a scrivere la storia di questa città. Entrato in consiglio nel 1970, vi è rimasto oltre trent’anni, sindaco per due mandati durante cui ha dovuto vivere e affrontare uno dei momenti più difficili per la nostra città, l’alluvione del 1994. Come presidente Anpi, aveva a cuore i valori fondanti della nostra città Medaglia d’Oro e profuso moltissimo impegno nella loro diffusione. Durante il mio mandato ho avuto più volte occasione di confrontarmi con lui e mettere in pratica i suoi consigli frutto della sua lunga esperienza non solo politica, ma di cittadino attivo all’interno della comunità. Ci mancherà molto”. 

"È con profonda tristezza che l'Anpi provinciale di Cuneo apprende la notizia della morte del vicepresidente del comitato provinciale Enzo Demaria - è il ricordo del presidente provinciale Anpi Paolo Allemano -. Uomo onesto e rigoroso, stimato sindaco di Alba, ha seguito l'Anpi con la cura e la passione che si riservano alle cose più importanti e più intime. A lui va il nostro grazie per la lunga militanza nell'associazione e l'impegno a continuare il suo nobile percorso".

Enzo Demaria lascia il figlio Claudio e la figlia Cristina, quest'ultima docente di semiotica all'Università di Bologna. Da fissare i funerali.

 

[Alcuni anni fa, con l'allora sindaco Maurizio Marello]

Ezio Massucco

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