Il cambiamento climatico non è più un tema astratto. È qualcosa che agricoltori, tecnici e comunità locali sperimentano ogni anno nei campi, nei vigneti e nei frutteti. Temperature più alte, periodi di siccità sempre più frequenti, eventi meteorologici estremi: segnali che stanno modificando in modo profondo l’equilibrio dei territori agricoli.
Proprio per affrontare queste trasformazioni e riflettere sulle possibili risposte, lunedì 23 marzo alle 20.45 la Biblioteca civica di Canale (via Crosetti 4) ospiterà un incontro pubblico dedicato al rapporto tra clima, agricoltura e sistemi alimentari.
L’appuntamento è promosso dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Alba insieme al Comitato di Pastorale sociale e del lavoro di Bra, con il patrocinio del Comune di Canale.
A guidare la serata saranno due studiosi che da anni lavorano sui temi della sostenibilità agricola: il professor Paolo Sabbatini, docente alla Michigan State University e tra i principali esperti internazionali di viticoltura, e la professoressa Cristiana Peano, docente dell’Università di Torino e studiosa dei sistemi agroalimentari sostenibili.
L’obiettivo dell’incontro è offrire una lettura scientifica ma accessibile dei cambiamenti in atto. L’aumento delle temperature, ad esempio, sta già modificando alcune fasi cruciali del ciclo della vite: germogliamento anticipato, maturazione più precoce, incremento degli zuccheri nell’uva e una progressiva riduzione dell’acidità. Fenomeni che possono influenzare non solo la quantità, ma anche la qualità delle produzioni.
Anche la frutticoltura è chiamata a confrontarsi con nuovi equilibri climatici. La siccità, le gelate tardive e le ondate di calore stanno diventando variabili sempre più determinanti per la stabilità delle colture e per la gestione agronomica.
Durante la serata si parlerà quindi di strategie di adattamento, di tecniche agronomiche capaci di aumentare la resilienza delle produzioni e di nuove prospettive per il futuro dei paesaggi agricoli.
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata a una tavola rotonda con rappresentanti del mondo produttivo, delle associazioni di categoria, dei consorzi e delle organizzazioni sindacali del settore agricolo.
L’intento è quello di mettere in dialogo ricerca scientifica, esperienza agricola e riflessione sociale, in un momento storico in cui il cambiamento climatico non riguarda soltanto l’ambiente ma anche l’economia, la sicurezza alimentare e la vita delle comunità.














