Dopo sette anni cambia il direttore al Cnos-Fap di Bra. A Valter Manzone subentra, dal settembre prossimo, Davide Busato, già coordinatore dell’istituto. Un passaggio di testimone "sotto il segno della continuità" rispetto alla direzione precedente, precisa Busato, che da anni collaborava con Manzone. "La nostra attenzione sarà rivolta sia alla crescita umana e professionale dei nostri ragazzi, sia all’ammodernamento delle strutture e dei macchinari dei nostri laboratori, che siano sempre aggiornate e utilizzabili".
Non mancheranno comunque delle novità: la prima riguarderà il quarto anno per il settore acconciatura. A livello nazionale, infatti, si sta sperimentando la possibilità di aggiungere un anno al percorso scolastico, dopo il quale gli studenti possono conseguire il diploma professionale, titolo superiore alla qualifica, che, per gli acconciatori, fornisce direttamente l’abilitazione al mestiere. Inoltre, ci sarà un aumento delle ore dei corsi per adulti, che passeranno dalle mille ore a milleduecento.
Abbiamo sentito anche Manzone, che ricorda il suo operato: "I sette anni passati alla direzione del Cfp mi hanno regalato tantissime soddisfazioni ma anche tanti grattacapi. Purtroppo la pandemia, che nessuno poteva immaginare, ci ha obbligato a cambiare il modo di relazionarci con gli allievi e anche tra di noi. Ma grazie alla disponibilità e abilità dei docenti abbiamo davvero cercato di non lasciare indietro nessuno, anche negli ambiti più professionali, difficilmente convertibili in lezioni online! Ringrazio tutti i referenti dei nostri 5 settori per il grande lavoro svolto e per quello che li aspetta nei prossimi anni".
"Il Cfp è molto vivace, cresciuto tanto anche nel comparto della formazione degli adulti e avrà ancora spazi di ampliamento", continua Manzone. "Spazi che il futuro direttore Davide Busato - che è stato il mio più stretto compagno di viaggio e che ringrazio di cuore per la competente collaborazione che mi ha sempre fornito - saprà perfettamente intercettare e far crescere. Concludo con un pensiero di don Bosco: tutto quello che facciamo lo facciamo per i nostri giovani, che cerchiamo di amare facendo percepire loro che sono la unica e vera ragione del nostro operare quotidiano".














