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Attualità | 09 aprile 2026, 15:56

“Niente per caso”: Beppe Leardi presenta la ristampa del libro di Maria Tarditi a Farigliano

Mercoledì 15 aprile presso la Biblioteca, incontro con l’autore per un viaggio nella memoria familiare tra povertà, guerre e resilienza del Novecento

Beppe Leardi con Maria Tarditi

Beppe Leardi con Maria Tarditi

Mercoledì 15 aprile alle ore 20.45, presso la Biblioteca Nicola e Beppe Milano di Farigliano, si terrà un incontro con Beppe Leardi per la presentazione del libro Niente per caso scritto con Maria Tarditi in occasione della ristampa del volume, pubblicato in prima edizione nel 2005 da Araba Fenice per volontà di Leardi stesso, con l’intento di saldare un profondo “debito di memoria” nei confronti del padre. 

Il libro nasce da un incontro particolare: quello tra la rigorosa ricerca storica di Beppe Leardi, che ha messo a disposizione la storia della propria famiglia e la straordinaria capacità narrativa di Maria Tarditi, che ha saputo trasformare documenti e memorie in un romanzo dal forte impatto umano ed emotivo. Ne è nato un racconto vero, profondo e universale, capace di parlare al cuore del lettore attraverso le vicende di persone comuni travolte dai grandi eventi del secolo scorso. Storie che fino ad allora vivevano nei ricordi e nei racconti di quelle vite che non si trovano nei libri di storia, ma sono preziose e vanno raccontate. 

Ed è quello che ha fatto Maria Tarditi dopo aver ascoltato le vicende della famiglia Leardi tra fine ‘800 e inizio ‘900, con un’opera intensa di 380 pagine, che intreccia storia famigliare e collettiva. La scrittura di Maria Tarditi è vigorosa e delicata, allo stesso tempo le parole sono scritte a mano dall’autrice, in una nitida calligrafia, che l’ha vista lavorare per oltre due anni, rendendo Niente per caso un volume unico nel suo genere.

Leardi ripercorre l’infanzia e la dura vita del padre Giuseppe che, nato nel 1882 in condizioni di estrema povertà, crescerà fino agli otto anni nell’orfanotrofio delle Suore del Buon Consiglio di Dogliani Castello.  La vita di Giuseppe è segnata dalla fatica, dalla povertà, da due guerre, tre matrimoni, lutti dolorosi, ma anche uno straordinario esempio di resilienza. Una storia vera, raccontata con limpida precisione, che restituisce la memoria viva della Langa di un tempo - quella della malora - attraverso lo sguardo dei dimenticati, degli ultimi, di chi ha pagato il prezzo più alto al destino. 

Leardi, attraverso i suoi libri, ha raccontato con sensibilità e precisione la vita quotidiana, la guerra, la scuola, il lavoro e le trasformazioni sociali del Novecento, lasciando un patrimonio culturale oggi valorizzato anche dal Piccolo Museo di Langa di Monesiglio.

Lo scrittore, oltre al suo impegno nella salvaguardia della memoria storica, è falegname e artista del legno ed è noto per le sue opere scultoree, per le “panchine del legno” diffuse sul territorio.

L’ingresso è libero.



 

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