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Attualità | 23 giugno 2022, 18:11

Acqua risorsa preziosa: Diano d’Alba stanzia 50mila euro per recuperare quella che sgorga dalla storica fontana di Ricca

Il progetto prevede la costruzione di due vasche per un totale di 95mila litri che potranno essere utilizzati dai cittadini per diversi usi

La fontana di piazza Alessandria a Ricca d'Alba: l'acqua, che sgorga continuamente, sarà convogliata in due vasche di recupero.

La fontana di piazza Alessandria a Ricca d'Alba: l'acqua, che sgorga continuamente, sarà convogliata in due vasche di recupero.

Desta sembra maggiore preoccupazione la situazione di siccità che sta interessando pesantemente il Piemonte insieme a una parte rilevante del Paese. I governatori di diverse Regioni italiane hanno chiesto lo stato di emergenza al Governo, che entro fine mese dovrebbe esprimersi con un apposito decreto legge. Prima di capire come assumere iniziative capaci di contrastare in modo strutturale il cambiamento climatico, la mancanza di pioggia e l’aumento delle temperature, per rendere meno pesante la mancanza d’acqua, forse bisogna chiedersi come evitare di sprecarla, questa risorsa sempre più preziosa .

Infatti, almeno per ora, nelle sorgenti profonde l’acqua è ancora presente, ma vederla sgorgare ininterrottamente da una fontana – è quanto avviene in frazione Ricca di Diano d’Alba – ha fatto riflettere una nostra lettrice che, attraverso un post su Facebook, ha esternato così la sua perplessità in merito: «È da tempo che il pensiero della fontana di Ricca, che butta ininterrottamente giorno e notte, senza fermarsi mai, mi toglie il sentimento… a suo tempo avevo già “molestato” il buon Ezio Cardinale che, condividendo la mia preoccupazione, mi ha dirottato alla Tecnoedil, che ha seguito i lavori, dalla quale però non c'è stato modo di avere risposta.

Mettere a posto le vasche di scarico (che pare siano necessarie) sarà di certo un costo... ma a fronte di una realtà come quella descritta  e che si sta prospettando sempre più,  nella mia ignoranza, direi che varrebbe la pena di investire e mettere un rubinetto. Salviamo l'acqua finché è possibile, con tutta probabilità i nostri figli/nipoti faranno la guerra per l'acqua, anziché per il petrolio...».


Bisogna precisare che la fontana era stata voluta come un simbolo in onore dell’Acquedotto delle Langhe, in un periodo di grande abbondanza d’acqua e nel quale se ne costruivano molte. Basti pensare a quelle presenti nei paesi, in montagna e nelle città.

E circa il tema sollevato dalla lettrice, la risposta definitiva è arrivata dallo stesso sindaco di Diano d’Alba, Ezio Cardinale, che spiega: «Entro fine luglio verranno costruite, con risorse del Comune, due vasche che raccoglieranno 95mila litri dell’acqua in questione che sarà a disposizione di chi ne avrà bisogno. L’investimento è di poco superiore ai 50mila euro più Iva, e permetterà di mettere a disposizione dei cittadini una risorsa fondamentale da utilizzare per tutti gli usi possibili. L’acqua è un bene prezioso ed è allo studio la possibilità di farla prelevare stoccata nelle vasche da chi ne avesse la necessità a seguito del pagamento di un "piccolo obolo" al litro da stabilire, ma certamente ragionevole e pertanto accessibile a tutti».

E il primo cittadino aggiunge: «La possibilità di realizzare tale opera era già stata valutata da altre amministrazioni dianesi, in passato, ma era stata infine accantonata in quanto, forse, non ritenuta prioritaria, a confronto di tutti gli altri investimenti in favore della comunità, atteso il costo dell'opera in relazione alla non emergenzialità della stessa in quei tempi, al contrario di ciò che risulta oggi vista la terribile siccità che sta interessando l'intero territorio piemontese».

Livio Oggero

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