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Politica | 17 giugno 2022, 11:26

Il ritorno dei treni sulla Asti-Alba: «Un misto di speranza e perplessità»

Il Circolo Pd di Alba e Roddi commenta l’annuncio della prossima riapertura della tratta. "Resta un grosso punto interrogativo su altre importanti linee ancora sospese, come la Cavallermaggiore-Bra e Saluzzo-Savigliano"

Il ritorno dei treni sulla Asti-Alba: «Un misto di speranza e perplessità»

Riceviamo e pubblichiamo.

Come PD albese accogliamo con un misto di speranza e perplessità la notizia della riattivazione, a partire da settembre 2023, della linea ferroviaria Asti-Alba.

Abbiamo sempre e convintamente lottato per la riattivazione: prima con la Giunta Marello e poi coi gruppi consiliari di opposizione Uniti per Alba, abbiamo indirizzato l'azione dell'Amministrazione comunale albese per conseguire questo risultato.

Finalmente Cirio e la sua Giunta hanno abbandonato i loro vani progetti di sostituire con una pista ciclabile la ferrovia.

Rilevante il contributo del consigliere regionale Maurizio Marello in Commissione trasporti, che afferma: “Sulla nostra agenda abbiamo dunque segnato in rosso 'settembre 2023', mese in cui Cirio e la sua Giunta hanno promesso la ripartenza dei treni con destinazione Asti. Vigileremo sul rispetto dei tempi, così come sul moderato impiego di mezzi a diesel, non certo particolarmente sostenibile per l’ambiente, auspicando una rapida conversione all’idrogeno.

Perché questa notizia non rimanga uno sterile annuncio adesso occorre trovare i soldi per fare gli investimenti sulla linea necessari per riattivarla ed accelerare al massimo sul progetto idrogeno.

Positivo, infine, che sia stato definitivamente accantonato il progetto di realizzare una ciclabile sulla tratta ferroviaria, come voleva la giunta a inizio legislatura e come volevano Cirio e Gabusi anche in passato. Bici e treno sono complementari, non certo alternativi ed entrambi concorrono al raggiungimento della mobilità sostenibile”.


Resta, infine, un grosso punto interrogativo in merito al destino di altri importanti segmenti della rete ferroviaria provinciale, quali la Saluzzo-Savigliano e la Cavallermaggiore-Bra, il cui servizio è attualmente sospeso; auspichiamo anche in questo caso un radicale cambio di rotta che consenta la riattivazione di questi collegamenti.

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