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Politica | 20 giugno 2021, 10:29

Alba, dagli assenti in Consiglio messaggi di pace al sindaco: "Dispiaciuti, Bo garante di un nuovo inizio"

Con due note Magara, L’Episcopo e Cane fanno professione di fedeltà al primo cittadino, auspicano "stati generali del centrodestra" cittadino e il rinnovo della fiducia alla vicesindaca Boffa

Il sindaco Carlo Bo

Il sindaco Carlo Bo

Ci sarà spazio per ricomporre le fratture createsi in seno alla maggioranza di centrodestra albese col pasticciaccio andato in scena durante l’ultimo Consiglio comunale?

Sul punto la parola decisiva spetterà ovviamente al sindaco Carlo Bo, che dopo la Giunta di giovedì pomeriggio aveva annunciato ai suoi di volersi prendere una piccola pausa dagli impegni politici e istituzionali (venerdì era regolarmente presente all’assemblea provinciale di Confindustria), per ricaricare le batterie e fare opportune riflessioni circa l’opportunità e le modalità con le quali proseguire l’impegno amministrativo iniziato con la vittoria elettorale del maggio 2019.

Certamente, da parte di quelli che da più parti sono stati additati come i "reprobi" della maggioranza, non sono mancate in questi giorni le professioni di reiterata lealtà al primo cittadino, quando non anche le scuse per quanto successo martedì in Sala Bubbio.

Le ultime dichiarazioni in questa direzione datano a questa mattina, domenica 20 giugno, consegnate a due note diffuse l’una dall’esponente di "Alba Liberale" Olinto Magara, l’altra dalle due portacolori di "Noi per Alba" Maria L’Episcopo e Ylenia Cane.

Nello scritto a sua firma, Magara "conferma la piena fiducia nell’operato del sindaco Bo e si scusa, dispiaciuto, per quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale a causa della sua temporanea assenza".
Rifiuta poi "ogni ricostruzione dietrologica della sua mancata presenza e respinge ai vari mittenti le dichiarazioni aggressive e offensive sul suo comportamento", per poi chiedere "al sindaco Bo di farsi garante di un nuovo inizio del centrodestra di Alba attraverso la convocazione degli stati generali del centrodestra. Chiede altresì al sindaco – continua la nota – che si faccia promotore di una nuova stagione di dialogo e rispetto tra le varie forze politiche e civiche che compongono la Giunta e la maggioranza di centrodestra di Alba e che metta al bando ogni linguaggio politico offensivo e volgare sul piano personale".
"Il sindaco Carlo Bo –
conclude Magara – ha avuto il grande merito di unire tutto il centrodestra albese e ha dimostrato ancora una volta, come la storia delle elezioni comunali ci insegna che ad Alba il centrodestra unido jamás será vencido".

Analoghe quando non identiche le parole utilizzate dalle due esponenti di "Noi per Alba", che in aggiunta chiedono al primo cittadino di soprassedere al rimpasto di Giunta ventilato da più parti e auspicato in modo espresso dalla Lega.  
"Con riferimento ai fatti accaduti durante l’ultimo Consiglio comunale – scrivono L’Episcopo e Cane -, e in aggiunta al comunicato precedente a nome del Gruppo Noi per Alba, le sottoscritte confermano piena fiducia al sindaco Carlo Bo e il totale appoggio in Consiglio Comunale; si scusano dispiaciute per quanto accaduto in Consiglio a causa della loro assenza; rifiutano ogni ricostruzione dietrologica circa le loro assenze e respingono ai vari mittenti le dichiarazioni aggressive e offensive sul loro comportamento, e invitano a una maggiore educazione e moderazione. Chiediamo inoltre al sindaco – concludono – di rinnovare la piena fiducia al vicesindaco Boffa ingiustamente tirata in ballo dai fatti degli ultimi giorni".

Prove di pace, insomma. Al sindaco basteranno le scuse per ripartire con la maggioranza che sinora lo ha sostenuto?

Ezio Massucco

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