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Sanità | 06 marzo 2021, 13:04

Verduno, i ricoveri crescono a un ritmo di 10 al giorno. L’appello del direttore Asl: "Fondamentale che la gente stia casa"

Nel nuovo ospedale pronto soccorso intasato e reparti Covid arrivati in pochi giorni a un’ottantina di pazienti. Nuovamente sospese le attività programmate

Il direttore dell'Asl Cn2 Massimo Veglio (foto di Barbara Guazzone)

Il direttore dell'Asl Cn2 Massimo Veglio (foto di Barbara Guazzone)


La terza ondata è arrivata, anche in ospedale. Non usa giri di parole il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio nell’esprimere la propria preoccupazione circa l’andamento della situazione che da qualche giorno è tornata a investire l’ospedale di Verduno.

"Come temevamo
– spiega il massimo dirigente della sanità pubblica di Langhe e Roero – dopo i contagi puntualmente sono arrivati i ricoveri, che ormai procedono a un ritmo compreso tra i i 5 e i 10 pazienti al giorno. Ieri (venerdì, ndr) erano una settantina, oggi siamo già arrivata a ottanta, e il pronto soccorso è pieno".  

Da qui il suo appello: "Bisogna dire in modo chiaro che i nostri parametri sono da zona rossa, non da gialla e nemmeno da arancione. E’ importante che la gente lo sappia e che se ne stia a casa, che si rinunci alle feste e agli aperitivi, che ci si muova solamente per motivi indispensabili. E che lo si faccia da subito, non da domani".

Il dottor Veglio non vede particolari differenze rispetto a quanto successo nelle prime ondate rispetto a tipologie, età e gravità dei pazienti. "In questa fase il numero dei decessi è limitato, ma anche questi sono purtroppo destinati ad aumentare, una volta che il livello dei contagi dovesse incidere sulla parte più anziana della popolazione".

Qui per fortuna dovrebbero potersi vedere i primi effetti delle vaccinazioni effettuate nelle case di riposo e che stanno procedendo anche nella fascia degli over 80, anche se ancora con numeri limitati. A ieri sera, venerdì, il dato complessivo dei farmaci Pfizer, Moderna e AstraZeneca distribuiti dall’azienda sanitaria di Langhe e Roero era di 17.098 dosi, tra le 12.877 somministrate a Verduno e nelle case della salute di Alba e Bra, e le 4.221 inoculate invece nelle case di riposo, su una popolazione Asl di poco superiore ai 170mila abitanti.

Di contro, rispetto alle prime due ondate, un elemento di sofferenza riguarda la contestuale presenza in ospedale di un più alto numero di pazienti ordinari, oltre 150, in questo momento che ovviamente richiedono assistenza e assorbono personale. Da qui la sofferta decisione di tornare a sospendere le attività programmate e di fermare il funzionamento delle sale operatorie, limitate ai soli interventi d’urgenza.

"Questa situazione rischia non soltanto e ancora una volta di mettere in forte sofferenza l’attività dell’ospedale, con tutte le conseguenze del caso per i bisogni di salute della popolazione, ma anche di incidere sul prosieguo della campagna vaccinale. Anche per questo, davvero, è importante che la gente stia a casa".

Ezio Massucco

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