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Sanità | 30 marzo 2026, 16:33

Sanità piemontese, l'assessore Riboldi: "Disavanzo di 879 milioni nei preventivi 2026, ma in arrivo 450 milioni dal Fondo sanitario nazionale. Nessun piano di rientro"

Dal 2019 oltre 4.000 nuove assunzioni nelle Aziende sanitarie regionali. "Non tagliamo i servizi ai cittadini, investiamo su qualità e personale. Il disavanzo 2025 si è chiuso a 203 milioni nonostante prestazioni superiori al pre-Covid"

Sanità piemontese, l'assessore Riboldi: "Disavanzo di 879 milioni nei preventivi 2026, ma in arrivo 450 milioni dal Fondo sanitario nazionale. Nessun piano di rientro"

I bilanci preventivi delle Aziende sanitarie regionali per il 2026, come ogni anno, rappresentano una fotografia iniziale del quadro economico-finanziario del Servizio sanitario regionale. L’attuale disavanzo di 879 milioni non tiene ancora conto delle risorse derivanti dal nuovo riparto del Fondo sanitario nazionale, che dovrebbero ammontare a 450 milioni e che andranno contabilizzate tra i ricavi, né di eventuali premialità riferite all’esercizio 2026, che potranno concorrere in misura significativa a riequilibrare i conti”

A fare il punto questa mattina sull’andamento dei bilanci delle Asr in Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, è stato l’assessore Federico Riboldi, il quale ha ricordato che “il disavanzo previsionale iniziale del 2025 era di circa 901,7 milioni di euro, sostanzialmente coerente con quello di quest’anno, e si è chiuso a 203 milioni, nonostante un aumento importante delle prestazioni, che hanno superato addirittura il numero di quelle erogate pre Covid. Nonostante il massimo rigore, non si configura quindi alcuno scenario di piano di rientro - ha precisato - ma si conferma una precisa scelta politica: non tagliare i servizi ai cittadini, ma continuare invece a investire sulla qualità, sull’appropriatezza clinico-organizzativa, sul personale e sull’eliminazione della spesa improduttiva”.

Rispetto al personale sanitario, Riboldi ha sottolineato che, dall’insediamento della Giunta nel 2019, ci sono state 4mila nuove assunzioni. Nel periodo più recente, tra giugno 2023 e il 31 gennaio 2026, il saldo è di più 1992 unità, con un incremento di 517 medici, 129 dirigenti sanitari, 317 infermieri, 158 unità delle professioni riabilitative, 504 operatori socio-sanitari e 270 amministrativi. 

Sono intervenuti per porre domande Daniele Valle, Domenico Rossi, Domenico Ravetti, Fabio Isnardi (Pd), Valentina Cera (Avs), Sarah Disabato, Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Gianluca Godio.

cs

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