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Attualità | 18 giugno 2020, 10:42

Verduno ora vede il traguardo: "Entro la seconda metà di luglio operativi nel nuovo ospedale"

Ospite dell’Amministrazione braidese, il direttore generale dell'Asl Massimo Veglio ha fatto il punto sui servizi già attivi e sui prossimi passi del trasferimento. Venerdì il definitivo sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Nessun allagamento dal nubifragio della scorsa settimana

Una veduta del nuovo ospedale (foto Fondazione Nuovo Ospedale)

Una veduta del nuovo ospedale (foto Fondazione Nuovo Ospedale)

Il condizionale è ancora d’obbligo, anche perché di mezzo ci si è messa un’emergenza che "tutti ci dicono essere finita, ma che finita non è". Ma se tutto andrà come deve, "per la seconda metà del mese di luglio" la piena operatività del nuovo ospedale di Verduno sarà finalmente realtà.

E’ la conferma di piani che procedono secondo gli ultimi programmi stilati dall’Asl Cn2 la principale nuova notizia emersa dall’incontro che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 giugno, ha visto i vertici dell’azienda sanitaria di Langhe e Roero presentarsi nel Municipio di Bra, ospite del sindaco Gianni Fogliato e della sua Amministrazione per aggiornare la popolazione braidese sulle nuove riguardanti il trasferimento dell’ospedale "Santo Spirito" e su quali per l’esattezza saranno i servizi che la stessa Asl intende continuare ad erogare nella storica sede ospedaliera ai piedi della Zizzola.

Accompagnato dai direttori sanitario e amministrativo, Mario Traina e Gianfranco Cassissa, e dal responsabile dei servizi territoriali Elio Laudani, il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio ha ricordato prima di tutto il contesto nel quale la sanità albese e braidese si sta trovando a operare: "Ancora oggi ci siamo trovati con l’unità di crisi aziendale, perché tutti ci dicono che la pandemia del Covid è finita o lo desiderano. M non è finita affatto, abbiamo ancora una ventina di pazienti Covid, alcuni chirurgici, alcuni psichiatrici, alcuni che non sappiamo nemmeno se siano Covid o meno… . E in  questa situazione è difficile fare programmi. Sappiamo che quanto programmato può cambiare, quindi (…)".


Espletato il comprensibile esercizio di prudenza, il dottor Veglio è quindi sceso a illustrare quello che a oggi è lo stato dell’arte del trasferimento: "Quello di Verduno è ormai un ospedale che si presenta con una vita propria. Vivendolo quotidianamente ci si accorge anche delle cose che non vanno. Dopo il nubifragio della scorsa settimana mi hanno chiesto se era vero che ospedale si era allagato? E’ vero che ci sono perdite d’acqua – ha sorriso –, nella misura in cui questo può avvenirein tutte le case, in condizioni infinitesime rispetto alle sue dimensioni. Anche i più acerrimi nemici dell’ospedale, come cittadini braidesi a noi noti che fanno raccolte firme, visitandolo hanno riconosciuto che si tratta di una bella struttura".


I SERVIZI GIA’ IN FUNZIONE

Ad oggi – ha proseguito – nel nuovo ospedale è attiva una quarantina di posti-letti di medicina, che andremo ad ampliare nei prossimi giorni, visto che, superata l’emergenza, l’esigenza di ricoveri sta progressivamente tornando regolare. Cresciamo a Verduno e non ad Alba, cosicché parte del trasloco verrà fatta così".

"Continuiamo ad avere il nucleo Covid. E’ attiva la mensa che era a Bra, e gli utenti sono molto contenti della qualità del cibo. La Radiologia è già funzionante con una Tac telecomandata fissa più uno o due dispositivi portatili. La risonanza magnetica è in fase di collaudo e a breve sarà attiva. Il Laboratorio analisi sarà completato entro fine mese, prima ancora del trasloco, così da evitare di dover portare i prelievi ad Alba. Non appena possibile contiamo di implementare alcuni servizi. L’Endoscopia digestiva è già molto attiva, sta già recuperando dopo il fermo indotto dal Covid. Sono ripresi anche gli screening come 'Prevenzione Serena' e tra le nostre intenzioni c’è quella di spostare quanto prima anche l’Oncologia di Alba".


ULTIMI LAVORI E PERCORSI COVID

"In questi giorni ci stiamo dedicando alle pulizie di fino, agli arredi e alle attrezzature. Anche di quelle informatiche, visto che dobbiamo collegare centinaia di postazioni Pc, da impostare con tutti gli applicativi. E’ un lavoro molto lungo, ed è il vero lavoro del trasferimento. Perché poi quello dei pazienti ci prenderà una giornata. Al contempo stiamo lavorando per adattare la struttura a essere pronta ad accogliere pazienti che abbiamo anche solo un sospetto di infezione da Covid-19. Dobbiamo essere pronti con aree di assistenza dedicate a pazienti infetti o anche solo sospetti, per cui dobbiamo dotarci di tre percorsi differenziati. Una situazione che ci richiede di fare nuovi lavori, per cui l’ospedale, nuovissimo, richiede già nuovi lavori di muratura. Per fortuna è un’edilizia facilmente adattabile, ma così è".


IL PLACET DEI VIGILI DEL FUOCO

"Questo venerdì – ha proseguito il direttore generale entrando più nel dettaglio del cronoprogramma – attendiamo il sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Cuneo, che porteranno il loro parere definitivo, dopo essere stati comunque sul cantiere sin dall’inizio. Siamo ragionevolmente tranquilli che le autorizzazioni sulle Scia presentate nelle ultime settimane avranno buon esito. Questo anche perché quest’ultima verifica segue il confronto continuo avuto con loro sui singoli settori ancora nel corso dell’emergenza. A seguire occorrerà espletare altre segnalazioni certificate, altre Scia, ma se tutto va come deve noi contiamo di effettuare il trasferimento nella seconda metà del mese di luglio. Ovviamente abbiamo già un programma all’ora del giorno in cui chiuderemo il Pronto Soccorso. Abbiamo avuto contatti col 118, per cui per i primi giorni il carico delle emergenze su Verduno sarà ridotto. Appena avremo il placet dei Vigili del Fuoco tutto questo sarà oggetto di una campagna di informazione intensiva attraverso diversi canali".


LE NAVETTE DA BRA E ALBA

"Come sapete – ha proseguito il direttore generale affrontando il capitolo dei collegamenti  – che abbiamo voluto iniziare subito con un segnale concreto, l’attivazione di un servizio pubblico di collegamenti da Bra, che su indicazione dell’Assessorato regionale ai Trasporti è iniziato con una navetta incentrata sui servizi di rete anche ferroviaria. Passate alcune settimane abbiamo integrato quella prima navetta con altri orari, incentrati sui turni delle persone che lavorano a Verduno. Si tratta di corse aperte a tutta l’utenza, che partiranno dal 22 giugno. Il servizio verrà esteso al sabato, alla domenica e ai festivi. Diciamo che tra Bra e Verduno diverrà quindi operativa una linea molto esaustiva (…).

"Sempre dalla prossima settimana partiranno le prime navette anche da Alba, anche qui con un primo tentativo che poi andremo a integrare. Qui le prime corse saranno incentrate sui turni e meno sugli orari ferroviari, visto che i treni sono gli stessi che già passano a Bra".


IL NODO STRADE

Tra gli ultimi capitoli affrontati, quello – forse il più doloroso – delle comunicazioni viarie. "Sulla strada – ha spiegato ancora Massimo Veglio – non abbiamo grande competenza, ovviamente. Continuiamo a insistere con la Provincia, da tempo si possono prendere interventi funzionali per migliorare la situazione. In questa direzione le Amministrazioni comunali possono essere forse più incisive. A guardare i parcheggi comunque ci sono già diverse decine di persone che accedono all’ospedale. Per ora comunque non si segnalano criticità, tranne che per episodi come l’acquazzone della settimana scorsa, che ha dato qualche problema alla circolazione".

Un tema quest’ultimo sul quale è intervenuto il sindaco Fogliato, ricordando come "due importanti opere come la variante di Pollenzo e il ponte di Pollenzo hanno finalmente copertura finanziaria". "Per la prima questo è stato possibile anche grazie al Comune di Bra, che è intervenuto assicurando i 700mila euro che ancora mancavano. Un impegno del nostro Comune, quindi, che lo scorso 6 dicembre si è assunta l’impegno a contrarre un mutuo (…). La nostra Amministrazione sta seguendo costantemente questo capitolo, settimanalmente sentiamo gli uffici della Provincia, che ci hanno confermato che la variante è ai primi posti tra le opere che verranno realizzati coi fondi Crosetto".

Ezio Massucco

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