Più che la ripartenza vera e propria, sono i preparativi della ripresa quelli che si sono potuti osservare camminando tra le strade di Alba nella mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, primo giorno di riapertura per gli esercizi del commercio su sede fissa e di molte delle attività artigianali ferme ormai dallo scorso 8 marzo.
Sia nel centro storico che lungo i principali corsi cittadini gli ingressi dei negozi sono rimasti perlopiù ancora chiusi al pubblico, mentre al loro interno fervevano le attività volte a organizzare di spazi di vendita al rispetto di misure di sicurezza che la Regione ha riassunto in un vademecum diffuso solamente nella giornata di ieri (lo alleghiamo a fondo articolo), a poche ore dal formale via libera arrivato dal Governo.
Proprio lo scarso preavviso rispetto alla decisione di riaprire ha così richiesto a molti un passaggio supplementare per attrezzarsi alla non scontata bisogna, specie quando si parla di prodotti e protezioni che in questo periodo non è sempre facilissimo trovare rapidamente sul mercato, ed è il caso di alcuni centri estetici ancora inaccessibili dalle clienti, mentre sono diversi i barbieri che hanno invece accolto i primi clienti, rigorosamente prenotati.
Sul fronte dei locali pubblici e della ristorazione la situazione è invece quella che abbiamo potuto già osservare nelle ultime settimane coi molti bar e ristoranti riaperti per il "take away" e il "delivery".
Come noto, infatti, la Regione Piemonte ha deciso di posticipare di qualche giorno – rispetto a quando deciso da Roma – la ripresa operativa di ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, pub e rosticcerie, programmandola a sabato 23 maggio, mentre è in agenda per mercoledì 20 il ritorno in piazza delle attività ambulanti non alimentari, anch’esse ferme da dieci settimane.
IN ALLEGATO LE LINEE GUIDA DELLA REGIONE PIEMONTE






























