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Eventi | 08 novembre 2026, 09:51

Paroldo, la notte della Bagna Cauda è da record: in 1.189 a tavola nelle case del paese. Oggi si replica con la Fiera del Tartufo e della Pietra di Langa (FOTO)

La 30ª Estate di San Martino ha vissuto ieri sera il suo momento più atteso con una partecipazione straordinaria. Un paese intero si è trasformato in una grande sala da pranzo, con le famiglie paroldesi ad accogliere gli ospiti. E la festa non è finita: oggi, domenica 8 novembre, sono attesi visitatori, curiosi e appassionati tra antichi mestieri, prodotti del territorio, cultura e gastronomia.

1.189 persone hanno mangiato la bagna cauda a Paroldo in una sola sera. È il numero che racconta meglio di qualsiasi altra considerazione il successo della trentesima edizione dell'Estate di San Martino. Ieri sera, sabato 7 novembre, il piccolo paese dell'Alta Langa  guidato dal Sindaco Andrea Ferro ha vissuto una delle sue serate più partecipate, confermando quanto una tradizione nata dalla semplicità dell'accoglienza sia diventata, negli anni, un appuntamento capace di richiamare ospiti ben oltre i confini del territorio.

Non una cena in una piazza, non una grande tensostruttura, ma qualcosa di molto più particolare: le porte delle case aperte, le famiglie pronte ad accogliere persone spesso mai incontrate prima e la bagna cauda a fare da filo conduttore di una serata che ha il sapore delle vecchie veglie contadine.

È questa la formula che Paroldo custodisce da trent'anni e che continua a rappresentare il tratto distintivo della manifestazione. Un'idea nata dalla collaborazione tra Amministrazione comunale e Pro Loco, cresciuta edizione dopo edizione grazie alla disponibilità dei residenti e al lavoro di una rete di volontari che ogni anno si mette in gioco per trasformare il paese in una grande comunità ospitale.

La serata di ieri era stata preceduta da un pomeriggio altrettanto ricco. Alla Confraternita di San Sebastiano si era svolto il convegno «Fascinum», dedicato all'evoluzione del femminino tra magia e sapienza. A seguire, la consegna del Mantello di San Martino, riconoscimento legato alla fedeltà e all'impegno verso Paroldo, e la diciassettesima edizione del Premio Palodium. Quindi l'inaugurazione ufficiale della manifestazione, accompagnata da musica, racconti e momenti teatrali realizzati con la collaborazione di Piazza di Circo Festival e del Teatro Marenco di Ceva.

Poi, alle 20, il momento più atteso: la Veglia della Bagna Cauda De.Co., con le verdure di stagione, la musica e quell'atmosfera conviviale che ha reso celebre questa iniziativa. La notte è proseguita nella borgata dei Cavallini, tra caldarroste e canti, riportando tutti dentro una dimensione di festa che ha saputo tenere insieme generazioni e provenienze differenti.

Trent'anni dopo la prima intuizione, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il valore della manifestazione non sta soltanto nei numeri, pur straordinari, ma nella capacità di coinvolgere direttamente gli abitanti. A Paroldo non si organizza semplicemente una festa per i visitatori: sono le persone del paese a diventare protagoniste, aprendo le proprie abitazioni e condividendo una parte della propria storia.

Ed è proprio questo il patrimonio che l'Amministrazione comunale e la Pro Loco hanno voluto preservare e valorizzare, trasformando l'Estate di San Martino in uno degli appuntamenti più riconoscibili dell'Alta Langa.

MA LA FESTA CONTINUA ANCHE OGGI

Il successo della Veglia non rappresenta il finale della trentesima Estate di San Martino. Questa mattina, domenica 8 novembre, Paroldo torna ad animarsi con la Fiera del Tartufo e della Pietra di Langa, che dalle 10 coinvolge il centro del paese e le sue borgate.

Una giornata pensata per chi vuole scoprire le eccellenze gastronomiche e artigianali del territorio, ma anche le tradizioni e la cultura di queste colline. Sono presenti produttori, artigiani e banchi di gastronomia, mentre gli «Amici di San Vittore» riportano in scena gli antichi mestieri e l'Associazione Trifolao del Monregalese e del Cebano propone dimostrazioni dedicate alla ricerca del tartufo.

Non mancano le occasioni per conoscere più da vicino il patrimonio locale: dalle visite guidate all'Ecomuseo della Pecora delle Langhe alla mostra fotografica «Trifolao in Bianco e Nero» di Bruno Murialdo, passando per l'esposizione di tarocchi e i racconti raccolti a casa Belesì con «La festa, le case, le persone».

Per le famiglie sono previsti la Caccia ai Talenti e il Circobus, mentre la musica dei Pijtevarda e la tradizionale Tribaldina dal campanile di San Martino accompagneranno la giornata. Per chi ama camminare, il CAI di Ceva propone inoltre la possibilità di percorrere i sentieri di Paroldo.

Alle 12.30 spazio al Pranzo di San Martino, preparato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e dedicato ai sapori della tradizione.

Dopo i 1.189 commensali della Veglia, Paroldo si prepara dunque a vivere un'altra giornata di festa. Perché il segreto di questi trent'anni è probabilmente tutto qui: un paese piccolo nelle dimensioni, ma capace di aprire le proprie porte e diventare grande nell'accoglienza.

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