Le quattro Centrali operative 118 del Piemonte, afferenti ad Azienda Zero, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale "Ems Angels Awards" per il terzo trimestre del 2026, che premia l'eccellenza nella gestione preospedaliera dei pazienti colpiti da ictus.
Alle Centrali operative di Cuneo, Alessandria e Novara è stato assegnato lo status Diamante, il massimo livello previsto dal programma globale promosso dall'iniziativa Angels. Alla Centrale operativa di Torino è andato lo status Oro.

Il sistema di valutazione misura trimestralmente la qualità dei soccorsi analizzando indicatori fondamentali: la rapidità d'intervento sul posto, l'instradamento verso strutture ospedaliere idonee, il preavviso all'ospedale di destinazione e la precisa tracciamento dell'orario di esordio dei sintomi e delle terapie assunte.
Per conquistare il livello Diamante è necessario un tempo mediano sul luogo dell'evento inferiore ai 25 minuti e il rispetto degli standard in almeno il 95% dei casi (soglia fissata all'85% per il livello Oro).
Nel trattamento dell'ictus ogni minuto risulta decisivo per la sopravvivenza e la riduzione dei postumi invalidanti: secondo le stime dell'iniziativa Angels, ogni 30 minuti un paziente che avrebbe potuto essere salvato muore o riporta danni permanenti a causa di una scelta logistica non tempestiva o errata.
Le strutture piemontesi premiate sono guidate dal dottor Giovanni Marraccini (Cuneo), dal dottor Andrea Mina (Alessandria), dalla dottoressa Sara Borga (Novara) e dal dottor Roberto Gioachin (Torino).
"Questo riconoscimento appartiene alle donne e agli uomini del 118, in centrale e sul territorio, che ogni giorno riconoscono i segni dell'ictus, scelgono l'ospedale giusto e lo avvisano in tempo – dichiara il direttore generale di Azienda Zero, dottor Massimo D'Angelo –. A tutti loro e a chi magistralmente li coordina va il mio ringraziamento. Il valore di questo riconoscimento sta nel misurarsi con criteri internazionali: non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a migliorare ancora, nel percorso dell'ictus e in tutta l'attività di emergenza, perché ogni intervento offra la migliore assistenza possibile".















