Continuano a registrarsi momenti di disagio e difficoltà logistiche presso la sede provinciale dell'Inps di Cuneo, al civico 15 di corso Annibale Santorre di Santarosa.
Dopo la nostra segnalazione dello scorso 29 ottobre, anche nella giornata di oggi, mercoledì 4 novembre, si sono ripresentate criticità legate all'affollamento di utenti e alla mancanza di percorsi separati e dedicati per chi deve sottoporsi alle visite medico-legali.

Il problema è strettamente legato alla sperimentazione della riforma della disabilità, avviata il 1° marzo 2026, che ha trasferito la titolarità unica degli accertamenti sanitari all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. L'incremento dei flussi di persone ha messo in evidenza l'inadeguatezza strutturale degli ambienti presenti nella sede cuneese, con sale d'attesa promiscue tra chi attende le visite mediche e i cittadini rivolti agli sportelli ordinari, assenza di stalli riservati all'ingresso e barriere per il passaggio di carrozzine e barelle.

Sulla vicenda, sabato 31 ottobre era intervenuto anche Max Caramazza, cittadino cuneese affetto da Sma e collaboratore della Regione Piemonte al fianco del presidente Alberto Cirio per le politiche sulla disabilità. Caramazza, richiamando la necessità di passare dalle parole ai fatti, aveva sottolineato come la dignità dell'accoglienza e l'accessibilità debbano guidare la ricerca di soluzioni concrete per la sede cuneese, mettendo a disposizione la propria mail istituzionale (massimiliano.caramazza@mail.regione.piemonte.it ) per raccogliere direttamente le segnalazioni di utenti e famiglie da portare ai tavoli regionali e nazionali.
La persistenza dei disagi registrata nella giornata odierna conferma l'urgenza di individuare risposte organizzative e logistiche stabili, capaci di garantire percorsi protetti, riservatezza e piena accessibilità a tutti i cittadini.















