"Ho subito creduto che Mabasta potesse essere un'ottima strategia per combattere il bullismo, per questo ho voluto conoscere Mirko Cazzato e alcuni ragazzi del suo team, per capire meglio e conoscere più da vicino il loro operato. Dopo il nostro primo incontro nel mio ufficio a Palazzo Lascaris, non ho avuto più dubbi: Mabasta poteva essere davvero utile per i nostri ragazzi".
Con queste parole il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia, spiega come è nata la collaborazione tra la Regione e l'associazione fondata da Cazzato per ribellarsi al fenomeno del bullismo che spesso fa danni irreparabili, ed aiutare i ragazzi a prevenire atti di bullismo e anche uscire da questa spirale dannosa.
Mirko era già stato ospite della Regione Piemonte durate il Salone Internazionale del Libro e davanti ad una platea attenta e curiosa di studenti, aveva raccontato la sua esperienza e i risultati raggiunti parlando con ragazzi di tutte le scuole italiane.
"Si tratta di una prima collaborazione con Mabasta che reputo importante per i giovani studenti piemontesi, ma anche per i docenti ed i genitori - spiega Franco Graglia -. In provincia di Cuneo sono coinvolte in questo progetto pilota per contrastare bullismo e cyberbullismo l’Ic Paglieri di Fossano e l’Ic Quartiere Piave San Cassiano di Alba".
L’iniziativa, promossa dal vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia, in collaborazione con l’Ufficio scolastico, mette al centro gli studenti, chiamati a diventare protagonisti nella diffusione di una cultura del rispetto, dell’inclusione e della prevenzione, contrastando anche fenomeni come il bodyshaming.
"Con Mabasta - precisa il vicepresidente del Consiglio regionale Graglia - questi fenomeni si combattono non solo parlandone, ma anche coinvolgendo i ragazzi e rendendoli protagonisti della soluzione".















