Nella giornata di martedì 27 ottobre, Coldiretti Piemonte ha manifestato con migliaia di agricoltori, davanti alla sede del Consiglio regionale per chiedere alla Regione sostegno in un momento delicato con costi di produzione che risultano impazziti a causa della contingenza geopolitica internazionale. Una delegazione composta dal Presidente, dal Direttore e dai membri della Giunta regionale del Sindacato sono stati ricevuti alle ore 13,30 dal Presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e dai membri del Consiglio, tra cui Claudio Sacchetto, Presidente della Commissione Agricoltura.
"La delegazione ha espresso le forti preoccupazioni rispetto ad una situazione internazionale che non accenna a migliorare e che rischia di stritolare sempre di più i settori produttivi europei tra cui quello agricolo – sottolinea Sacchetto – sono state raccolte le osservazioni di Coldiretti, che vanno dalla contingenza economica con la richiesta di un intervento regionale in aggiunta a quello nazionale, ad interventi più strutturati come la difesa delle produzioni piemontesi, la lotta ai cibi ultra processati, la reciprocità con i Paesi extra-Ue, alle incombenze per le aziende zootecniche dovute alla qualità dell'aria, allo strapotere della Gdo. La maggioranza di centrodestra ha depositato una Mozione in Consiglio, la numero 856 di cui sono primo firmatario, per impegnare direttamente il Presidente della Giunta regionale a stanziare le risorse adeguate ad aggiungere una significativa quota regionale alla dotazione accordata dal Governo nazionale nel recente Decreto da 60 milioni. Sulle questioni strategiche ci siamo impegnati a recepire nel testo della Mozione le richieste di Coldiretti Piemonte con cui abbiamo già collaborato, insieme all'intero mondo agricolo, in questi due anni, portando il Consiglio regionale ad attivare la sperimentazione sugli abbruciamenti in Comuni dove prima era vietato, a modificare pesantemente il Piano stralcio agricoltura approvato nella scorsa Legislatura riducendo gli adempimenti per le aziende agricole, alla eliminazione dell'obbligo di ricondizionamento dei pozzi irrigui che ha permesso di salvare 1300 pozzi nella Regione, all'articolo di Legge che dall'anno scorso ha permesso al Piemonte di avere disciplinari di produzione in linea con le altre Regioni e non più restrittivo come succedeva prima, infine, come richiesto oggi, nelle prossime settimane, nell'ambito della Legge di riordino verrà approvato un mio emendamento che permetterà di finanziare anche la ristrutturazione degli immobili delle aziende agricole adibite all'accoglienza dei lavoratori stagionali, mentre oggi vengono finanziati solo gli immobili pubblici. L'impegno deve essere massimo per continuare il percorso che abbiamo avviato e perseguito in questi due anni come Fratelli d'Italia e come maggioranza di centrodestra".
Tra i punti qualificanti della Mozione figurano la prosecuzione delle misure per ridurre i costi di produzione, il possibile rafforzamento degli strumenti regionali di credito agevolato e delle garanzie per le aziende, il coordinamento con il Governo nazionale, ISMEA, Consorzi Fidi agricoli e sistema bancario, la Giunta è inoltre chiamata a rafforzare il confronto con la grande distribuzione per migliorare le condizioni di vendita dei prodotti piemontesi e a promuovere una maggiore presenza delle produzioni agroalimentari regionali nelle mense pubbliche, negli ospedali e nelle ASL. Il documento prevede anche di dare seguito alla legge nazionale sull'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, di valutare un maggiore periodo per gli adeguamenti delle aziende zootecniche previsti dal Piano stralcio agricoltura e di riferire periodicamente alla Commissione consiliare competente sullo stato di attuazione delle misure per il credito agricolo. Al presidente della Giunta viene chiesto, inoltre, di garantire un'adeguata copertura, nei limiti delle risorse disponibili, agli interventi emergenziali sul carburante agricolo.
"Il Governo nazionale e la Regione Piemonte hanno già messo in campo strumenti importanti per gli investimenti, l'innovazione e la competitività del settore, ora dobbiamo proseguire su questa strada, affrontando anche le emergenze che le imprese stanno vivendo, il sostegno all'agricoltura non è una concessione, significa tutelare il lavoro, le aree rurali, il territorio e la sicurezza alimentare, per anni, e ancora oggi, una parte della sinistra ha difeso un Green Deal troppo ideologico, con obiettivi e vincoli che rischiavano di scaricare sulle aziende agricole costi difficilmente sostenibili, oggi, di fronte alle proteste degli agricoltori, è legittimo chiedere coerenza, non basta dichiararsi dalla parte di chi lavora nei campi quando le difficoltà diventano evidenti, bisogna dimostrarlo nelle scelte politiche e nelle regole che si sostengono, come ha fatto e sta facendo il Governo nazionale sostenendo i fondi per la futura Pac e per sanare le peggiori storture pseudo-ambientaliste, noi crediamo che la tutela dell'ambiente debba procedere insieme alla sostenibilità economica delle imprese, l'agricoltore è un custode del territorio, del paesaggio e della biodiversità, non può essere trattato come un problema da correggere, ma riconosciuto come parte essenziale della soluzione, difendere l'agricoltura piemontese significa difendere il lavoro, la qualità delle nostre produzioni e le comunità che tengono vivo il territorio, con questa Mozione la maggioranza assume una responsabilità precisa: chiedere alla Giunta ed al suo Presidente di proseguire il sostegno alle aziende e di dare risposte alle istanze raccolte dal mondo agricolo, grazie infine alle migliaia di cittadini che hanno manifestato oggi in modo pacifico ma determinato ricordandoci che la dialettica pubblica, la libertà ed il diritto di manifestare sono il sale della democrazia e non il pretesto per azioni eversive come purtroppo abbiamo visto in queste settimane in troppe città italiane fra cui Torino, la gente che lavora rispetta sempre anche il bene pubblico", conclude Sacchetto.














