Dalle Langhe al Giappone, passando per alcune delle più importanti produzioni cinematografiche e televisive internazionali.
Il compositore albese Gabriele Roberto firma la colonna sonora di LOST10, la nuova serie mystery thriller giapponese in dieci episodi, prodotta dalla TBS e distribuita a livello internazionale da Netflix dal 23 ottobre 2026.
Una produzione di grande rilievo che, nei primi giorni dalla sua uscita in Giappone, ha già conquistato il primo posto nella classifica delle serie più viste sulla piattaforma.
«Ho iniziato a lavorare alle musiche leggendo la sceneggiatura, ancora prima di vedere le immagini. La complessità della storia richiedeva una colonna sonora molto varia, capace di passare da atmosfere intime ed emotive a momenti di grande tensione, fino a brani orchestrali di ampio respiro e sonorità più elettroniche e contemporanee», racconta Gabriele Roberto, protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con importanti registi e produzioni tra Europa e Asia.
Una grande produzione giapponese per Netflix
LOST10 ha debuttato il 16 ottobre sulla rete televisiva giapponese TBS, una delle principali emittenti del Paese, prima di approdare alla distribuzione internazionale su Netflix.
La serie vede protagonisti Ryusei Yokohama e Shun Oguri, due tra gli attori più celebri del panorama cinematografico e televisivo giapponese, affiancati da un cast di interpreti di primo piano.
Alla regia Ayuko Tsukahara, tra le figure più affermate della cinematografia giapponese contemporanea, già premiata e candidata ai Japan Academy Awards.
Al suo fianco la sceneggiatrice Satoko Okudera, con la quale ha realizzato produzioni televisive di grande successo, tra cui N no Tame ni e Saiai.
Un thriller tra le montagne dell'Hokkaido
Ambientata negli scenari spettacolari e selvaggi dell'Hokkaido, nel nord del Giappone, LOST10 racconta una vicenda ricca di misteri, segreti e continui colpi di scena.
La storia prende avvio da un drammatico incidente durante un'escursione in montagna, che si trasforma presto in un'indagine segnata da testimonianze contraddittorie, sospetti e verità nascoste.
Al centro della vicenda il detective Ogoma, impegnato a ricostruire quanto accaduto mentre i sospetti arrivano a coinvolgere anche un suo ex mentore. A complicare ulteriormente la ricerca della verità interviene Nao, un investigatore assicurativo dal carattere freddo e razionale, i cui metodi si scontrano con quelli del detective.
Una narrazione complessa, nella quale bugie, tradimenti e conflitti morali accompagnano lo spettatore attraverso dieci episodi carichi di tensione.
La musica come parte integrante del racconto
Per Gabriele Roberto, la sfida è stata quella di costruire un universo sonoro capace di accompagnare i diversi livelli emotivi della storia, alternando momenti di grande intensità drammatica ad atmosfere più intime e riflessive.
Il metodo di lavoro adottato nelle produzioni televisive giapponesi presenta caratteristiche particolari rispetto a quello cinematografico.
«Si compone inizialmente una raccolta di brani originali ispirati alla storia, ai personaggi e alle diverse situazioni drammatiche. Successivamente, nel corso dei dieci episodi, il music editor seleziona e adatta questi brani alle singole scene, costruendo la colonna sonora definitiva», spiega il compositore.
Un processo creativo che richiede una profonda comprensione della sceneggiatura e dei personaggi, con la musica chiamata non soltanto ad accompagnare le immagini, ma anche a contribuire alla costruzione della tensione e delle emozioni.
Un'estate di lavoro tra televisione e cinema: altri due film in arrivo nel 2027
La realizzazione delle musiche di LOST10 è soltanto uno dei progetti che hanno impegnato Gabriele Roberto negli ultimi mesi.
«È stata un’estate davvero molto intensa e produttiva, durante la quale ho composto le musiche per una nuova serie televisiva giapponese e per due lungometraggi cinematografici, lavorando praticamente ai tre progetti in contemporanea».
Il compositore albese ha infatti firmato anche le colonne sonore di due nuovi film diretti da Eiji Uchida, regista tra i più interessanti del cinema giapponese contemporaneo, il cui Midnight Swan ha conquistato il Japan Academy Award come miglior film.
Il primo, Boke Biyori, è prodotto dalla major cinematografica Toei e interpretato da Shinobu Otake e Tomokazu Miura. Una storia intensa e commovente che affronta il tema della demenza e dei legami familiari.
Il secondo lungometraggio, prodotto da Shochiku e Nippon Television, affronta anch'esso tematiche drammatiche e sociali. Entrambe le pellicole sono attese nel 2027.
Particolarmente significativo il motivo che ha portato il regista a scegliere Roberto per uno dei due progetti.
«Per uno dei due nuovi film cercava espressamente una sensibilità musicale italiana, un approccio melodico ed emotivo che sentiva particolarmente adatto alla storia. Per questo ha voluto fortemente coinvolgermi nel progetto».
A differenza del lavoro per la televisione, la composizione cinematografica richiede un rapporto diretto e preciso con le immagini, adattando ogni brano alle singole scene, talvolta fino al singolo fotogramma.
Per affrontare la mole di lavoro derivante dalla sovrapposizione dei tre progetti, Gabriele Roberto si è avvalso della collaborazione di Leonardo Proglio e Andrea Bergesio, musicisti con i quali ha condiviso parte della produzione musicale. Le colonne sonore dei due film comprendono inoltre registrazioni orchestrali realizzate in Europa, con il coinvolgimento di musicisti e orchestre internazionali.
«Per me è stata un’esperienza particolarmente stimolante, anche perché mi ha permesso di confrontarmi contemporaneamente con due registi dalla personalità artistica molto diversa, ma entrambi di grande rilievo nel panorama giapponese», conclude Roberto.
Gabriele Roberto
Il compositore albese Gabriele Roberto, nato a Cuneo il 2 dicembre1972, si è diplomato in Composizione al Conservatorio di Alessandria, perfezionando successivamente gli studi al prestigioso Royal College of Music di Londra.
Primo compositore italiano a conquistare il Japan Academy Award, ottenuto nel 2007 per la colonna sonora del film Memories of Matsuko, ha costruito una carriera internazionale tra Europa e Asia, firmando musiche per cinema, televisione e pubblicità.
Tra le sue collaborazioni figurano quelle con i registi Maria Sole Tognazzi, Michael Radford, Lucio Pellegrini e Ivan Cotroneo.
Ha composto le musiche del film The Music of Silence, dedicato alla vita di Andrea Bocelli, e delle serie televisive La Compagnia del Cigno (Rai) e La vita che volevi (Netflix, 2024).
Particolarmente significativa la collaborazione con Andrea Bocelli: in occasione del ventennale dell'album Romanza, Caterina Caselli gli ha commissionato tre nuovi arrangiamenti del celebre brano Con te partirò: una versione interpretata dallo stesso tenore, una destinata al coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e una per sola orchestra.
Ha inoltre realizzato composizioni commissionate dalla Japan Philharmonic Orchestra.
La sua attività artistica, sviluppata anche a Tokyo, lo ha portato a ottenere importanti riconoscimenti internazionali, affermandosi nel panorama della musica per immagini.














