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Sanità | 23 ottobre 2026, 17:02

Obesità, Icardi: "Superare i pregiudizi, garantire le cure. Il nostro impegno per le persone"

Il presidente della IV Commissione Sanità a Palazzo Lascaris: "Armonizzare tre proposte di legge in un percorso normativo condiviso tra i partiti, con l'obiettivo dell'approvazione entro fine anno". Priorità all'assistenza dei pazienti, all'accesso alle terapie e alla prevenzione fin dall'infanzia

Luigi Genesio Icardi

Luigi Genesio Icardi

Troppo a lungo abbiamo guardato il corpo come misura della volontà o del valore, ignorando la complessità di una patologia che ha effetti drammatici». Parte dal superamento dei pregiudizi l'impegno indicato da Luigi Genesio Icardi, presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, intervenuto oggi a Palazzo Lascaris all'incontro "Obesità, prevenzione, cura e consapevolezza". Un impegno che in Piemonte si traduce nel lavoro su una legge regionale per rafforzare la prevenzione e accompagnare le persone lungo l'intero percorso di cura.

«Abbiamo tre proposte di legge depositate alla Commissione che presiedo e stiamo lavorando alla loro armonizzazione – ha dichiarato Icardi –. C'è già un importante percorso diagnostico-terapeutico condiviso con i professionisti, che sarà allegato al testo. Credo che prima della fine dell'anno arriveremo all'approvazione della norma piemontese». 

L'incontro, organizzato dall'associazione Rinati sotto la Mole APS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e degli Stati Generali Prevenzione e Benessere "Prendiamoci cura di noi", ha offerto l'occasione per fare il punto sulle risposte a una patologia dal rilevante impatto sanitario, sociale ed economico.

A un anno dalla sua approvazione, Icardi ha richiamato il valore della legge n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante e stabilisce un quadro nazionale che unisce prevenzione, cura, formazione e sensibilizzazione, richiamando l'equità nell'accesso alle prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale.

Per Icardi si tratta di «una norma di grande civiltà», alla quale devono ora seguire risorse e strumenti adeguati per rendere effettive le risposte ai pazienti. Gli stanziamenti previsti rappresentano un primo passo, ma richiedono un impegno ulteriore per sostenere i bisogni assistenziali e le opportunità offerte dalle nuove terapie.

La dimensione del problema emerge anche dalle stime OCSE richiamate nell'intervento: l'eccesso di peso e le patologie associate incidono per il 9% sulla spesa sanitaria, riducono il PIL del 2,8% e comportano un onere fiscale aggiuntivo medio di 289 euro l'anno per cittadino. Un impatto che si accompagna alle conseguenze sulla salute, considerato il rapporto con il diabete, le malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore.

In questo contesto, Icardi ha affrontato il tema dei nuovi farmaci contro l'obesità, evidenziando la necessità di conciliare accesso alle cure e sostenibilità economica. Ha quindi indicato l'utilità di studi su ampie popolazioni di pazienti nella pratica clinica reale, per valutarne l'impatto clinico e sociale e sostenere le decisioni sulla rimborsabilità, sulle priorità di trattamento e sulle risorse necessarie.

Per il Piemonte, una delle sfide è anche ridurre il ricorso alla chirurgia bariatrica fuori regione. Nel suo intervento, Icardi ha parlato dei costi della mobilità sanitaria passiva sul Sistema Sanitario Regionale, sottolineando che al rafforzamento dell'offerta deve corrispondere un'assistenza coordinata prima e dopo l'operazione.

«Serve una gestione coordinata, soprattutto per garantire un'assistenza prima e dopo l'intervento ed evitare le ricadute. In questa direzione, già lo scorso anno abbiamo creato nella provincia di Cuneo un dipartimento sperimentale di chirurgia bariatrica, un'esperienza che intendiamo estendere agli altri quadranti del Piemonte per accompagnare i pazienti lungo l'intero percorso di cura». 

Una risposta efficace deve però cominciare prima dell'insorgenza delle complicanze, investendo nella prevenzione fin dall'infanzia. Su questo punto Icardi ha richiamato le linee guida per bambini e adolescenti elaborate nell'ambito dall'Istituto Superiore di Sanità e la necessità di affiancare agli strumenti clinici un lavoro di informazione e consapevolezza.

«È un'operazione soprattutto culturale, che punta sulla prevenzione partendo dall'infanzia – ha affermato –. C'è il massimo impegno da parte dell'ente regionale per dare una risposta adeguata a questo bisogno di salute».

In conclusione, Icardi ha ribadito che prevenzione e cambiamento culturale sono priorità del lavoro della Commissione Sanità, ringraziando i relatori, gli organizzatori e l'associazione Rinati sotto la Mole APS per l'importante occasione di approfondimento.

cs

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