In questi giorni, alzare lo sguardo al cielo può rappresentare l'occasione di assistere a un fenomeno particolare. Si tratta della migrazione delle gru cenerine, eleganti uccelli dall'apertura alare imponente, che può rasentare i due metri e mezzo di lunghezza, e che danno vita ad uno spettacolo che può portare fino a 500 esemplari a volare aggregati in formazione. Una migrazione caratterizzata dalla formazione a "V" e dal "vociare" di questi uccelli, che serve loro per mantenersi in contatto.
Gli animali sono sempre in movimento. Ma a volte, l'istinto li spinge a fare viaggi ardui, pericolosi e incredibili alla ricerca di cibo, acqua o condizioni meteorologiche migliori, non come un singolo animale, ma come gruppo. Questi viaggi sono noti come migrazioni.
La migrazione ha sempre affascinato l'umanità, che ha spiegato il fenomeno nei modi più disparati. Ad esempio nell'Antica Grecia si credeva che gli uccelli, durante l'inverno, volassero sulla Luna o si trasformassero in anfibi.
Alcune migrazioni di animali avvengono una volta all'anno, altre ogni giorno, mentre altri viaggiano per migliaia di chilometri, coprendo anche gran parte del nostro pianeta. Per altri ancora, le migrazioni sono un viaggio di sola andata. Quali sono, quindi, le migrazioni e i migratori più notevoli?
Tartarughe marine
Questi carismatici vagabondi oceanici effettuano incredibili migrazioni in mare aperto per nutrirsi, maturare e deporre le uova. Gli scienziati hanno registrato alcune tartarughe che viaggiano attraverso l'Oceano Pacifico tra l'Indonesia e la costa occidentale degli Stati Uniti e del Canada, per un totale di oltre 16mila km. Una delle loro imprese più impressionanti è tornare alla spiaggia dove sono nate per deporre le uova.
Balene
Mentre molti dei mammiferi marini del mondo migrano, nessuno va lontano come le balene giganti. Una specie di balenottera, la balena grigia, compie un viaggio di andata e ritorno di 20mila km ogni anno. Ogni specie viaggia verso acque tropicali più calde durante i mesi invernali per accoppiarsi e partorire. Quindi, nuotano verso le ricche acque più fredde dell'Artico o dell'Antartide per nutrirsi in estate. Il cambiamento climatico e le temperature superficiali più calde, purtroppo, hanno alterato i tempi di tale migrazione.
Libellule
Le libellule sono in grado di migrare a lunga distanza, ma fino al 2009 non si aveva idea di quanto lontano viaggiassero. Gli scienziati hanno scoperto una rotta di 14mila-18mila km che si estendeva dall'India alle Maldive, alle Seychelles, al Mozambico, all'Uganda e viceversa. Incredibilmente, l'epica migrazione abbraccia 4 generazioni di libellule, con ogni generazione che fa la sua parte nel viaggio, proprio come una staffetta. È la più lunga migrazione di insetti mai scoperta. Le libellule sembrano seguire le piogge, dalla stagione dei monsoni in India alla stagione delle piogge nell'Africa orientale e meridionale.
Gnu
Forse la migrazione animale più visibile è il viaggio delle mandrie di gnu africani, che viaggiano ogni anno a milioni alla ricerca di pascoli più verdi. Conosciuta come la Grande Migrazione, milioni di gnu iniziano improvvisamente a migrare alla stessa ora ogni anno, spostandosi dalla parte meridionale del deserto del Serengeti in Tanzania fino al Masai Mara in Kenya, per poi tornare indietro. La migrazione è uno dei più grandiosi spettacoli della natura, poiché le mandrie attraversano fiumi infestati dai coccodrilli, e savane con leoni che si aggirano nell'erba alta. Infatti, oltre 250mila gnu cadono vittima di predatori e di altri pericoli durante il viaggio migratorio, come annegamento, fame e malattie.
Farfalle monarca
La migrazione annuale delle farfalle monarca si estende per 3mila km, e potrebbe essere la migrazione più colorata del mondo naturale. La monarca più lontana ha volato per 265 miglia in un giorno. La migrazione comprende da 3 a 4 generazioni e occasionalmente attraversa l'Oceano Atlantico. Queste specie vivono anche in Australia e Nuova Zelanda, dove vengono chiamate farfalle vagabonde.
Caribù
Le popolazioni di caribù del Nord America migrano più lontano di qualsiasi mammifero terrestre, un viaggio che può coprire più di 1348 km all'anno. Durante l'inverno, i caribù si recano nelle aree boschive per facilitare il foraggiamento e migrano in estate verso terreni migliori per riprodursi.
Sterna artica
Il record per la migrazione più lunga è detenuto dalla sterna artica o sterna codalunga (Sterna paradisaea). Ogni anno questo uccellino del peso di circa 100 grammi (come una cipolla) percorre circa 80mila km in volo, dall'Artide all'Antartide e ritorno. Una lunghezza pari a due volte la circonferenza della Terra! Il record del record – la più lunga migrazione di una sterna codalunga mai registrata – è addirittura di 96mila km. Come fa un volatile così piccolo a realizzare una simile impresa? Il suo piccolo peso, insieme al corpo aerodinamico, lo rende particolarmente adatto per volare. Può anche sfruttare le correnti d'aria, lasciandosi trasportare senza dover faticare per spostarsi. Le sterne artiche, inoltre, sono abilissime cacciatrici: riescono a immergersi e pescare pesci e crostacei senza interrompere il proprio viaggio.
Pittima minore
La pittima minore (Limosa lapponica), un uccello migratore, nel 2009 ha percorso oltre 11.600 km, volando ininterrottamente. Una migrazione durata 8 giorni senza riposo né nutrimento, sorvolando l'Oceano Pacifico. Questi uccelli, infatti, nidificano in Alaska e svernano in Oceania. Generalmente effettuano questa traversata per tappe, fermandosi su isole che si trovano lungo il tragitto; ma possono anche, appunto, volare non-stop, grazie alla loro resistenza e all'ampiezza alare di circa 70 cm (come un braccio umano).
Oca indiana
Il record per la maggiore altitudine raggiunta in migrazione è dell'oca indiana (Anser indicus), che raggiunge i 9mila metri sopra il livello del mare. Sorvola infatti la catena dell'Himalaya, provenendo dalla zona della Mongolia per andare a svernare in India. Una capacità di resistenza straordinaria, perché a quelle altitudini l'ossigeno è circa il 10% di quello che possiamo respirare al livello del mare. Senza contare che per sorvolare questa catena montuosa l'oca indiana non può neanche sfruttare le correnti d'aria: il suo volo verticale è ottimizzato, grazie alle sue grandi ali e al particolare modo di volare. Inoltre, poiché effettua la migrazione di notte, evita il consumo di energia che deriva dal dover disperdere calore.
Zooplancton
Lo zooplancton sono organismi come diatomee e krill, che galleggiano nella colonna oceanica e sembrano improbabili animali migratori. La loro migrazione è diversa, perché si sposta su e giù attraverso le profondità dell'oceano piuttosto che attraverso un paesaggio. Il movimento dello zooplancton, noto come "migrazione verticale", rivaleggia con la migrazione stagionale delle più famose specie animali. Nonostante le loro minuscole dimensioni, alcuni sciami di zooplancton nuotano per una distanza verticale di circa 1 km quasi ogni giorno nella loro continua ricerca di cibo. Il loro viaggio viene descritto come forse il più grande movimento quotidiano naturale di biomassa sul pianeta.














