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Politica | 19 ottobre 2026, 15:16

Unioni Montane in Piemonte, Uncem lancia l'allarme: "La riforma non può più attendere"

Se da un lato accoglie il via libera in Regione alla proroga sulla contiguità dei territori, dall'altro dopo la cancellazione delle Comunità Montane chiede norme chiare e supporto manageriale per garantire servizi e sviluppo alle vallate. "I Comuni da soli sono finiti"

Unioni Montane in Piemonte, Uncem lancia l'allarme: "La riforma non può più attendere"

Sulle Unioni di Comuni, il Consiglio regionale ha dato il via libera in Commissione al disegno di legge che rinvia i termini per l'adeguamento alla contiguità territoriale. Potranno ancora non essere con Comuni contigui. 

"Una assurdità di fatto, che la legge consente e Uncem dà il suo ok - scrive Ucem nella sua nota - . Con una attenzione decisiva. Va bene il ddl varato, ma adesso cambiamo seriamente la norma, quella che ha creato le Unioni montane di Comuni dopo la grave e dannosa, ideologica, distruzione delle Comunità montane. Una scelta folle in Piemonte, non fatta dalla Lombardia o dalla Campania, ad esempio. Effetti devastanti ancora oggi".

E con forza Uncem aggiunge: "Cambiamo la legge sulle Unioni montane in Piemonte seriamente. I Comuni da soli sono finiti. Drammaticamente ammazzati da fragilità, bandifici pubblici, scontri e il tutti contro tutti. Solo le Unioni possono aggregare funzioni, servizi, opportunità. Ma vanno rafforzate con una norma regionale vera - anche con una trasformazione in Comunità montane - e con un intervento manageriale che dia forza alla democrazia locale. Non c'è più tempo. Enti sovracomunali fragili comportano minore tenuta economica e sociale delle zone montane".

c.s.

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