Julia Deck con Ann d'Inghilterra, edito da Adelphi, è la vincitrice della XVI edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes e organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell'ultimo anno. Gli altri finalisti di questa edizione sono stati Mathias Enard con Disertare (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller con La terra d'inverno (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew Porter con La vita immaginata (Feltrinelli, traduzione di Ada Arduini) e Clara Usón con Le belve (Sellerio, traduzione di Silvia Sichel).
La Giuria Tecnica del Premio, che lo scorso aprile aveva indicato l'opera di Deck tra quelle finaliste, aveva motivato così la sua decisione: "Il libro si apre con un significativo esergo di Doris Lessing: 'Ho passato la vita alla ricerca', che suggerisce il metodo e la ragione che stanno alla base di un insolito romanzo che si muove sul confine che separa la finzione biografica dalla biografia. Per riferimenti precisi e facilmente verificabili l'io autodiegetico che racconta è riconducibile all'autrice, ma poi, in definitiva, anche l'io cosa sa davvero della propria storia, nel caso specifico della propria madre, delle ragioni della sua distanza, dei sentimenti ambivalenti che a dispetto di tutto hanno legato e che legano a lei? E poi, non è forse vero che ogni scrittura comporta un'alterazione del reale, così come la comporta la memoria, che deve constatare i vuoti, i fraintendimenti del passato, o la vita, ricca di omissioni, di domande che non si è avuto la lucidità o il coraggio di formulare? Nell'intrecciare le vicende, i sentimenti di due personaggi (Ann d'Inghilterra – un nome che è già un tributo di rispetto e un riconoscimento di dignità - e la di lei figlia divenuta scrittrice) Julia Deck propone coraggiosamente ai suoi lettori, abituati finora a 'romanzi-romanzi', il percorso di un'inchiesta privata, il tentativo di una comprensione tardiva, mentre mostra come la fragilità, la vecchiaia, la malattia – emarginate nella società consumistica e indifferente nella quale viviamo – possano rappresentare momenti nei quali le relazioni umane riacquistano senso, l'emozione prende il posto del pregiudizio e del risentimento, facendo riemergere con la tenerezza la necessità di 'prendersi cura' e il bisogno sia pure tardivo di capire. A emergere dal racconto (che nel 2024 ha vinto in Francia il Prix Médicis, e che appare in Italia nella bella traduzione di Yasmina Melaouah) sono due straordinarie figure di donna in grado di battersi contro le difficoltà con una forza di volontà che le accomuna come un legame genetico, portando la prima a farsi spazio in un paese diverso da quello di origine, che la farà sempre sentire foreigner e stranger, inducendo la seconda a confrontarsi e mettere in discussione il proprio io mentre si batte contro la colpevole inerzia e inefficienza della sanità preposta agli anziani".
Il ricordo di Caterina Bottari Lattes e la lectio magistralis di Amitav Ghosh
Diversi i momenti nel corso della cerimonia che hanno emozionato i presenti. L'evento si è aperto nel segno della fondatrice Caterina Bottari Lattes, mancata lo scorso agosto. Così l'ha ricordata Elena Bottari, che le è succeduta come nuova presidente: "Vivere, per Caterina, era un verbo mastodonte. Riassumeva una sinfonia di azioni che rendevano questa parola sempre transitiva. Vivere una vita era vivere mille avventure, mille disgrazie, mille progetti con inusuale intensità. Caterina viveva come gli acrobati, senza rete. Vivere significava anche creare nuove vie all'espressione culturale, inaugurare nuovi spazi, nuove occasioni, nuove amicizie, tenere insieme il passato e il presente, agire perché il futuro fosse all'insegna dell'arte, del pluralismo, della condivisione".
Anche quest'anno la cerimonia è stata inserita all'interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba e proprio dalle riflessioni intorno a questo prezioso prodotto si è sviluppata la lectio magistralis del Premio Speciale Amitav Ghosh. "Mediante il cibo gli esseri umani si relazionano con l'ambiente circostante e con i luoghi in cui vivono" ha detto, tracciando un parallelismo tra il tartufo bianco e la noce moscata, che per secoli è stato considerato il prodotto alimentare più pregiato al mondo. Nel corso della lectio, Ghosh ha esplorato i temi del colonialismo, del capitalismo e della crisi climatica, spiegando come il valore di certi cibi sia intrinsecamente legato al luogo di provenienza, ma anche come tali legami siano fragili, interrogandosi: "qual è il significato del luogo nella cultura humana, e in che modo gli esseri umani possono mettersi in relazione coi luoghi in cui vivono, tanto più in tempi come i nostri, in cui tutti gli esseri viventi vengono sradicati, sfollati e allontanati per effetto dei molteplici fattori dell'odierna crisi planetaria?"
Domenica 18 ottobre si rinnova per il terzo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d'inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo, con il finalista Andrew Miller ospite all'Oratorio di Santa Caterina. L'evento sarà condotto da Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo.
I profili dei premiati
Julia Deck è nata a Parigi nel 1974, da padre francese e madre inglese. Dopo aver studiato Lettere alla Sorbona, ha trascorso un anno a New York. Di ritorno a Parigi, diventa giornalista free lance. Ha pubblicato cinque romanzi tradotti in numerose lingue, così come un libro autobiografico Ann d'Inghilterra, che si è aggiudicato il Premio Médicis 2024.
Amitav Ghosh, nato a Calcutta nel 1956, vive a New York. È autore di numerosi libri di successo, tradotti in più di trenta lingue, tra cui i romanzi Il cerchio della ragione, Lo schiavo del manoscritto, Il cromosoma Calcutta, Il palazzo degli specchi, Il paese delle maree, L'isola dei fucili, il saggio La maledizione della noce moscata, il racconto in versi Jungle Nama e l'apologo La montagna vivente. Oltre all'amatissima trilogia della Ibis (Mare di papaveri, Il fiume dell'oppio e Diluvio di fuoco), Einaudi ha pubblicato anche Fumo e ceneri, Circostanze incendiarie, La grande cecità e Le linee d'ombra. Nel 2026, sempre per Einaudi, è uscito il suo nuovo romanzo, L'occhio fantasma. Nel 2024 gli è stato assegnato l'Erasmus Prize.
Le Giurie e la rete dei partner
I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all'Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell'Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista).
Le 25 scuole che costituiscono le Giurie Scolastiche 2026 sono: Liceo Scientifico Statale "Leonardo Cocito" di Alba (Cn), Istituto di Istruzione Superiore "Arimondi-Eula" di Savigliano (Cn), Liceo Classico e Linguistico "Vincenzo Gioberti" di Torino, Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi "A. Magarotto" di Torino, Liceo Classico Statale "Gian Francesco Porporato" di Pinerolo (To), Liceo Scientifico Statale "Arturo Issel" di Finale Ligure (Sv), Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale di Verrès (Ao), Liceo Classico Statale "Cesare Beccaria" di Milano, Liceo delle Scienze Umane e Artistico "Giovanni Pascoli" di Bolzano, Liceo Statale "Corradini" di Thiene (Vi), Liceo Scientifico "Michelangelo Grigoletti" di Pordenone, Istituto di Istruzione Superiore "Primo Levi" di Vignola (Mo), Liceo Statale "Niccolò Forteguerri" di Pistoia, Liceo Classico Linguistico "Leopardi" di Macerata, Convitto Nazionale "Principe di Napoli" di Assisi (Pg), Liceo Ginnasio Statale "Virgilio" di Roma, Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale "Melchiorre Delfico" di Teramo, Liceo Artistico "Sabatini-Menna" di Salerno, Istituto di Istruzione Superiore "Alfano da Termoli" di Termoli (Cb), Liceo Classico Statale "Quinto Orazio Flacco" di Potenza, Liceo Classico "Lanza-Perugini" di Foggia, Istituto di Istruzione Superiore "Morelli-Colao" di Vibo Valentia, Istituto di Istruzione Superiore "La Farina-Basile" di Messina, Liceo Classico e Linguistico Statale "Gramsci" di Olbia, Lycée René Char di Avignone (Francia).
Il Premio Lattes Grinzane è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca d'Alba, Az. Vitivinicola Conterno Giacomo e Banor SIM; con il patrocinio di Rai Piemonte, Confindustria Cuneo, Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo e Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe – Roero e Monferrato; con il patrocinio e il sostegno di Comune di Monforte d'Alba, Città di Alba e Comune di Grinzane Cavour; in collaborazione con Ente Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, Enoteca Regionale Piemontese Cavour e Teatro Sociale G. Busca di Alba; partner: Az. Vinicola Conterno e Fantino, Cantina Terre del Barolo – Arnaldo Rivera, Antica Torroneria Piemontese, Albergo Ristorante Felicin, La Ribezza Boutique Hotel, Comune di Cervo, Associazione Turismo in Langa, e Audiosystem; partner assicurativo: Italiana Assicurazioni (Agenzia Alba Mondovì – Sciolla). L'iniziativa è promossa nell'ambito di StrategiaCuneo 2030, per una visione di futuro condivisa.













![Autunno nel Cuneese tra sapori e misteri: in scena il Re Marrone e le Streghe [VIDEO] Autunno nel Cuneese tra sapori e misteri: in scena il Re Marrone e le Streghe [VIDEO]](https://www.lavocedialba.it/typo3temp/pics/m_b63934a75b.jpg)
