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Economia | 16 ottobre 2026, 16:36

Ex Ilva Racconigi, Fiom: "Nessun piano per il sito cuneese, pronti a sederci a qualsiasi tavolo in caso di proposte"

Protesta nazionale nei gruppi Acciaierie d'Italia: mentre a Taranto volge al termine la quinta giornata di mobilitazione nella Granda cresce l'attesa per il tavolo in Regione del 21 ottobre

Lavoratori al presidio di Racconigi

Lavoratori al presidio di Racconigi

Continua la mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva e del gruppo Acciaierie d'Italia.

Nella giornata di oggi, venerdì 16 ottobre, a Taranto si conclude la quinta giornata di sciopero e presidi indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb contro lo spegnimento dell'area a caldo, in vista del tavolo istituzionale fissato per il 27 ottobre a Palazzo Chigi.

Una crisi industriale da nord a sud che tocca da vicino anche la provincia di Cuneo, dove lo stabilimento di Racconigi vive ore di profonda incertezza. A fare il punto sulla situazione locale è Domenico Calabrese, componente della segreteria Fiom Cgil di Cuneo, al termine dell'ultimo presidio organizzato dalle tute blu.

"Oggi abbiamo fatto l'ennesimo presidio – dichiara Domenico Calabrese –. Nel documento fornito al sindacato non si prevede alcun tipo di intervento per Racconigi. Se ci sono soluzioni, devono essere valide per tutti gli stabilimenti. Racconigi è il sito che in questo momento se la passa peggio".

In vista del futuro produttivo, il rappresentante sindacale precisa anche la posizione rispetto alle voci di ipotetiche cessioni e apre a confronti concreti per il rilancio del polo cuneese.

"L'importante è tornare a lavorare, che sia con l'acquisto di coils o per conto terzi – spiega –. Va anche precisato che anche in passato al sindacato non è mai arrivata alcuna proposta per la cessione del singolo sito di Racconigi. Se arrivasse una proposta in quella direzione ci sederemmo a qualsiasi tavolo. Per la Fiom di Cuneo, se ci sono soggetti intenzionati ad acquistare e se arrivano proposte, le valuteremo certamente. Ma fino ad oggi non è giunta alcuna comunicazione da parte di azienda, commissari o altri su una volontà di cedere Racconigi".

Un passaggio cruciale per le sorti degli impianti piemontesi è atteso la prossima settimana. "Quello di martedì 21 ottobre in Regione sarà un appuntamento importante – conclude il segretario della Fiom Cgil –. Insieme ai lavoratori di Novi Ligure chiederemo un intervento deciso che possa rimettere in piedi i siti piemontesi del gruppo".

E. M.

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