Le grandi eccellenze del comparto agricolo non devono nascondere le criticità ancora presenti sul territorio.
È il monito lanciato dalla presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, la deputata Chiara Gribaudo, a margine della missione istituzionale nelle province di Cuneo e Asti effettuata nella giornata di oggi, lunedì 12 ottobre.
"La provincia di Cuneo vanta grandi eccellenze agricole ed è stato fatto un lavoro culturale importante, portato avanti negli anni da tante realtà locali per costruire un sistema di accoglienza dignitoso – sottolinea la parlamentare –. Questo patrimonio va riconosciuto e sostenuto. Ma proprio perché crediamo nel valore di questo territorio, non possiamo nascondere i problemi: i dati dell'Ispettorato del Lavoro ci dicono che nel 2026 il tasso di irregolarità nelle ispezioni in agricoltura è arrivato all'80%. È un dato che impone di intervenire: premiamo concretamente le aziende virtuose e non facciamo sconti a chi viola le regole".
Le criticità segnalate riguardano irregolarità documentali, condizioni abitative, sicurezza stradale e trasporti dei braccianti. Per affrontare il fenomeno, Gribaudo chiede di dare piena attuazione alla legge 199 del 2016 sul caporalato facendo partire la "Rete del lavoro agricolo di qualità", finora mai avviata sul territorio provinciale. A questo scopo, la deputata invita la Regione Piemonte a prevedere punteggi premiali nei bandi per l'accesso ai fondi Psr a favore delle imprese in regola.
La presidente ha infine evidenziato le differenze tra il Saluzzese, dove il modello di accoglienza diffusa merita continuità pur soffrendo per l'ingiustizia dei contributi basati su rendite catastali del dopoguerra, e l'Albese, dove servono interventi trasversali e la revisione delle norme nazionali. "Nell'Albese manca questo lavoro culturale e volontario partito anni fa. Ora però mettiamoci mano nell'emergenza, perché non possiamo assuefarci o far finta di non vederla – conclude la deputata cuneese –. Per questo ringrazio la Caritas, perché si dimostra un presidio prezioso e umano. Con l'amministrazione di Alba e in sinergia con i ministeri vedrò di fare in modo che si avvii una collaborazione vera e fattiva. Poi dobbiamo cambiare le norme, dalla Bossi-Fini al decreto flussi, garantendo formazione linguistica e controlli efficaci".














