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Agricoltura | 12 ottobre 2026, 15:22

Lavoro agricolo: la Commissione parlamentare d'inchiesta in visita alla rete di accoglienza diffusa del Saluzzese

Il sopralluogo dei deputati Chiara Gribaudo e Marcello Coppo tra l'ex casa del custode e l'Infopoint: al centro del confronto la sicurezza stradale e la richiesta di fondi strutturali

La Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici e privati ha fatto visita nella giornata di oggi, lunedì 12 ottobre, alla rete di accoglienza diffusa dei lavoratori agricoli stagionali a Saluzzo.

La delegazione, composta dalla deputata cuneese Chiara Gribaudo (Partito Democratico) e dal collega astigiano Marcello Coppo (Fratelli d’Italia), è stata accolta dal sindaco Franco Demaria, dalla vicesindaca Francesca Neberti, dai rappresentanti del Consorzio Monviso Solidale e dalle forze dell'ordine.

Il sopralluogo ha interessato la struttura nell'ex casa del custode del cimitero, capace di ospitare fino a 46 lavoratori stagionali, e l'Infopoint, servizio di orientamento gestito con la cooperativa sociale Proposta 80, il Consorzio Monviso Solidale e il Centro per l'impiego.

Saluzzo rappresenta una delle esperienze più significative a livello nazionale per la capacità di affrontare il tema dell’accoglienza attraverso una rete diffusa, anziché concentrare il fenomeno in un unico insediamento. Un modello che unisce dignità delle condizioni abitative, tutela dei lavoratori, contrasto allo sfruttamento e attenzione alle esigenze di un comparto agricolo fondamentale per l’economia locale.

Un percorso che ha potuto beneficiare anche delle risorse del Pnrr destinate al superamento degli insediamenti abusivi e alla lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Saluzzo è Comune capofila di un progetto territoriale da oltre 1,69 milioni di euro, sviluppato insieme ad altri Comuni e finalizzato a potenziare e migliorare le strutture di accoglienza.

Nel corso dell’incontro, i parlamentari hanno potuto confrontarsi con gli operatori e incontrare alcuni lavoratori, ascoltando direttamente le esperienze e le difficoltà legate alla stagionalità del lavoro agricolo.

Tra i temi centrali del confronto, la preoccupazione per il futuro del sistema di accoglienza. La disponibilità di strutture e servizi, infatti, non può dipendere soltanto dalla capacità di intercettare finanziamenti straordinari o da risorse legate a singoli progetti. Occorre garantire una prospettiva economica stabile, con finanziamenti certi e programmabili da una stagione agricola alla successiva, così da permettere agli enti e ai soggetti gestori di organizzare i servizi, mantenere le professionalità e rispondere in modo adeguato ai bisogni dei lavoratori.

Un ulteriore tema di attenzione riguarda la sicurezza degli spostamenti dei lavoratori agricoli, anche alla luce dei recenti incidenti che hanno coinvolto braccianti sulle strade del territorio. È una questione complessa, che richiede innanzitutto una riflessione concreta sulle condizioni della rete stradale, sulla presenza di percorsi sicuri per chi si sposta in bicicletta e sulle possibilità di organizzare collegamenti adeguati tra i luoghi di accoglienza e le aziende agricole.

Si tratta di esigenze che chiamano in causa competenze e responsabilità diverse e che non possono essere affrontate dalle sole amministrazioni locali. L’obiettivo è individuare soluzioni praticabili, attraverso il confronto tra enti locali, istituzioni competenti e mondo agricolo, per ridurre i rischi e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani.

La questione riguarda, più in generale, la sostenibilità di un modello che mette insieme lavoro, legalità, diritti e sviluppo economico. In un territorio che ha nell’ortofrutticoltura uno dei propri principali motori produttivi, la gestione dei flussi stagionali richiede responsabilità condivise, risorse adeguate e continuità nelle politiche pubbliche.

I parlamentari si sono poi trasferiti in un'azienda agricola locale e successivamente alla Prefettura di Cuneo per fare il punto sulla sostenibilità complessiva del sistema ortofrutticolo del Saluzzese.

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