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Politica | 09 ottobre 2026, 06:02

Alba tra le città al centro della nuova sfida Crc: fino a 1,5 milioni per progetti di rigenerazione

Nel piano 2027 anche 5 milioni per Stars, interventi sulle palestre della provincia e un fondo per la sicurezza degli eventi. Il presidente Gola apre anche al "completamento" delle opere e conferma la vicinanza al percorso sull'arte contemporanea

Il presidente della Fondazione Crc

Il presidente della Fondazione Crc

Un progetto da costruire su un orizzonte di cinque anni, con la possibilità per Alba di affrontare una grande sfida urbana e ottenere dalla Fondazione Crc un contributo fino a 1-1,5 milioni di euro. È la novità con la ricaduta albese più immediata tra quelle anticipate dal presidente Mauro Gola durante l'audizione davanti alla III Commissione consiliare.

Il progetto rientra nelle nuove macro-progettualità che la Fondazione sta preparando per il 2027 e che andranno ad aggiungersi, senza sostituirli, ai bandi ordinari.

L'idea è riservare alle principali città capofila del territorio una programmazione di più lungo periodo, ispirata nella modalità alla capacità del PNRR di lavorare su sfide e obiettivi definiti. Gola ha indicato Alba, Cuneo e Mondovì, con Bra coinvolta in misura minore.

A cambiare non sarebbe soltanto la dimensione economica. Alle cinque parole che guidano la strategia CRC — Bellezza, Creatività, Cura, Futuro e Partecipazione — Gola ne ha aggiunta una sesta: "completamento".

Il principio è pragmatico: prima di avviare necessariamente qualcosa di nuovo, la Fondazione vuole consentire alle città di proporre, quando il progetto sia ritenuto congruo, anche il completamento di opere rimaste incompiute.

"Mio padre mi diceva sempre: prima di iniziare qualcosa di nuovo, finisci quello vecchio", ha raccontato Gola. Applicato ad Alba, il meccanismo potrebbe quindi permettere al Comune di individuare una delle sfide proposte e collegarla tanto a un nuovo intervento quanto alla conclusione di un progetto già avviato.

La misura rientra in un più ampio progetto di rigenerazione urbana, con un orizzonte quinquennale e 5 milioni di euro all'anno destinati alle città capofila.

Un secondo capitolo riguarda la nuova edizione di Stars, per la quale sono previsti altri 5 milioni di euro. La nuova impostazione punta su progetti esemplari e sulla costruzione di "costellazioni", valorizzando in particolare la capacità dei soggetti di lavorare in rete.

Il terzo intervento guarda allo sport e, in particolare, alle palestre della provincia di Cuneo. Dopo l'esperienza degli interventi sugli edifici scolastici, CRC intende lavorare insieme alla Provincia di Cuneo partendo da una ricognizione delle palestre provinciali e comunali.

L'obiettivo è intervenire su strutture che possano servire trasversalmente discipline differenti, anziché concentrare le risorse sul sostegno alle attività professionistiche. Per questo progetto la Fondazione ha indicato una dotazione di 1 milione di euro, mantenendo parallelamente i bandi rivolti allo sport e l'attenzione ai mezzi utilizzati dalle società per gli spostamenti.

La quarta novità nasce invece da una difficoltà sempre più segnalata dagli organizzatori di manifestazioni: il costo dei piani di sicurezza degli eventi.

Gola ha quantificato in circa 2 mila euro il costo che può gravare anche su una singola iniziativa. La Fondazione intende quindi predisporre un bando attraverso il quale sostenere Comuni, Pro loco e associazioni, evitando che soprattutto le realtà più piccole rinuncino agli eventi per l'impossibilità di affrontare gli adempimenti.

La progettualità potrebbe arrivare complessivamente fino a 1 milione di euro. Le risorse disponibili dovrebbero essere utilizzate anche per favorire spostamenti sicuri, ad esempio contribuendo all'organizzazione di pullman verso manifestazioni e appuntamenti del territorio.

Il quadro degli interventi illustrato ad Alba va però oltre le quattro macro-progettualità.

Un progetto legato alla salute dei neonati

Sul fronte della salute, Gola ha anticipato un progetto sviluppato insieme ad altre fondazioni piemontesi per ampliare lo screening neonatale. Attraverso una goccia di sangue sui nuovi nati si punta a individuare precocemente una serie di patologie che, se riconosciute nelle prime fasi di vita, possono essere affrontate tempestivamente. Secondo quanto riferito dal presidente, l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha chiesto alle fondazioni di sostenere i primi due anni del progetto, nella prospettiva di un successivo assorbimento nel sistema pubblico.

Resta forte anche l'attenzione verso i giovani e la salute mentale, insieme al lavoro dell'Advisory, formato da una ventina di ragazzi tra i 18 e i 25 anni chiamati non soltanto a proporre idee, ma anche a gestire risorse e realizzare direttamente progetti. La filosofia indicata da Gola è costruire il futuro "con i giovani" e non semplicemente "per i giovani".

Per Alba c'è infine un altro percorso già avviato. Gola ha ricordato la vicinanza della Fondazione alla candidatura della città a Capitale italiana dell'Arte contemporanea, per la quale Crc ha assunto una prima delibera da 100 mila euro, destinata ad accompagnare il percorso successivo.

Le misure illustrate in Commissione non costituiscono ancora il quadro definitivo. Il Programma Operativo 2027 dovrà essere approvato entro la fine di ottobre. Solo allora le anticipazioni presentate da Gola assumeranno la loro configurazione finale.

d.v.

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