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Attualità | 06 ottobre 2026, 06:04

Linea ferroviaria Alba-Torino, oggi il confronto con la Regione. I Comitati dei pendolari: "I problemi restano"

Alle 16 l'incontro online atteso da settembre con Regione Piemonte, RFI, Trenitalia e Agenzia per la Mobilità Piemontese. Il Comitato pendolari Alba segnala nuovi ritardi anche ieri per problemi a un passaggio a livello

Linea ferroviaria Alba-Torino, oggi il confronto con la Regione. I Comitati dei pendolari: "I problemi restano"

I problemi messi nero su bianco a settembre sono ancora sul tavolo e anche la giornata di ieri ha portato nuovi disagi legati a un passaggio a livello. È con questo quadro che i pendolari della linea ferroviaria Alba-Torino arrivano all'incontro online in programma oggi, 5 ottobre, alle 16 con Regione Piemonte, RFI, Trenitalia e Agenzia per la Mobilità Piemontese.

È il confronto atteso già per settembre dopo mesi di segnalazioni sulla SFM4. Per Sonia Grimaldi, presidente del Comitato pendolari Alba, le questioni da affrontare non si discostano sostanzialmente da quelle evidenziate nella comunicazione congiunta inviata il 10 settembre.

"Al momento non ci sono grosse novità. A parte i soliti problemi: anche ieri ci sono stati ritardi legati a un problema a qualche passaggio a livello", spiega Grimaldi alla vigilia dell'appuntamento.

La lettera del 10 settembre era stata firmata congiuntamente da Co.M.I.S. – Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, Comitato pendolari Alba, Comitato pendolari Bra e Osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres e indirizzata a RFI, Trenitalia, Agenzia per la Mobilità Piemontese, assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi e sindaci del territorio.

A determinarne l'invio erano stati tre episodi concentrati in pochi giorni. Il 31 agosto, un treno guasto in partenza da Alba per Germagnano aveva determinato la cancellazione quasi completa di una coppia di corse: il mezzo di riserva era stato predisposto soltanto da Lingotto per i viaggiatori diretti verso Alba. Il 2 settembre, invece, un guasto a un passaggio a livello nei pressi di Bra aveva provocato pesanti ritardi e cancellazioni parziali sulla tratta Torino-Germagnano.

Il 9 settembre il problema si era ripresentato ai passaggi a livello di Mussotto: una coppia di treni era stata interamente cancellata, mentre il 26409, indicato dai Comitati come il convoglio maggiormente utilizzato dai pendolari, era partito da Alba con 32 minuti di ritardo. Un ulteriore guasto nel Passante aveva poi fatto salire il ritardo oltre i 60 minuti tra Torino e Germagnano.

Proprio la ricorrenza dei problemi infrastrutturali, e in particolare quelli legati ai passaggi a livello, rappresenta uno dei principali temi che i pendolari portano al confronto di oggi.

"È evidente che, nonostante le sollecitazioni espresse all'inizio dell'estate dai nostri comitati, dalle amministrazioni comunali e finanche dalla Regione e nonostante le rassicurazioni ricevute da RFI, le problematiche infrastrutturali – specie quelle riguardanti i passaggi a livello – mostrano ancora livelli di incidenza che non possiamo considerare fisiologici o ordinari", scrivevano i quattro gruppi nella lettera di settembre.

I ritardi segnalati anche ieri, ancora una volta legati a un problema a un passaggio a livello, riportano quindi in primo piano una criticità che i Comitati avevano già indicato prima dell'estate e successivamente ribadito a settembre.

L'altro nodo riguarda la gestione delle cancellazioni quando un problema si verifica direttamente al capolinea. I Comitati continuano a ritenere difficile da giustificare l'impossibilità da parte di Trenitalia di predisporre un mezzo di riserva da Lingotto, considerando un tempo di reazione stimato nella lettera in almeno un'ora e la disponibilità della traccia lasciata libera dal treno soppresso.

Una questione che, secondo i pendolari, non può essere letta soltanto attraverso le statistiche di puntualità. "Dietro ogni disservizio ci sono delle persone che arrivano in ritardo ai loro impegni o, peggio ancora, sono costrette a cancellarli, comportando conseguenze nella loro vita quotidiana", sottolineavano nella comunicazione, ricordando anche come chi acquista un biglietto o un abbonamento sia parte di un contratto di trasporto.

d..v.

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