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Attualità | 30 settembre 2026, 06:13

Ad Alba l'unità di strada arriva al terzo appuntamento: "Si sta creando una rete di solidarietà"

Questa sera nuovo giro della Croce Rossa tra le persone che dormono all'aperto. Nell'ultima uscita incontrati anche due nuovi ragazzi, ai quali sono state fornite coperte per preparare un giaciglio. La responsabile del progetto Paola Iorio: "Noi diamo a loro, ma anche loro danno a noi"

Ad Alba l'unità di strada arriva al terzo appuntamento: "Si sta creando una rete di solidarietà"

Questa sera, mercoledì 30 settembre, l'unità di strada della Croce Rossa albese tornerà tra le persone che dormono all'aperto in città per il terzo appuntamento del progetto avviato nelle scorse settimane. Un'iniziativa nata per portare coperte, bevande calde e un primo supporto materiale, ma che uscita dopo uscita sta assumendo sempre più anche la forma dell'ascolto e della relazione.

Nell'ultimo giro il gruppo è stato accompagnato da Sadik, dipendente della Caritas albese. Una presenza che, racconta la delegata al Sociale della Croce Rossa Paola Iorio, ha facilitato ulteriormente il contatto con le persone incontrate.

"Sadik ci ha accompagnati e questo ci ha aiutato molto nel rapporto con loro. Siamo tornati negli stessi luoghi e abbiamo trovato anche due ragazzi nuovi, ai quali abbiamo dato le coperte che nel frattempo ci sono state donate".

Per i due nuovi arrivati il bisogno era immediato.  "Abbiamo dato loro più coperte proprio per permettere di creare un giaciglio, perché non avevano neanche del cartone su cui sdraiarsi", racconta Iorio.

Insieme alle coperte, i volontari hanno portato caffè, tè e brioche. Durante la serata è emerso che un paio delle persone incontrate non avevano cenato. Da qui l'idea di provare ad allargare ulteriormente la rete che sta crescendo attorno all'iniziativa, coinvolgendo anche attività del territorio.

"Vorremmo provare a chiedere alle panetterie, o a chi fosse disponibile, se possono lasciare qualcosa alla Croce Rossa da portare durante le nostre uscite. In questo modo potremmo avere anche qualche alimento in più da distribuire".

Rimane però soprattutto il bisogno di parlare, già emerso con forza durante il primo appuntamento. Dopo le prime settimane, secondo Iorio, si percepisce anche una maggiore familiarità con la presenza dei volontari.

"Il desiderio di parlare c'è sempre. Questa volta ho trovato le persone più tranquille: hanno visto che torniamo e che cerchiamo di portare quello che può essere utile. Alcuni ormai li conoscevamo, mentre altri erano nuovi".

Intanto il progetto sta coinvolgendo progressivamente anche altri volontari della Croce Rossa di Alba. "Sono contenta perché anche tra i miei colleghi si sta creando una rete di solidarietà attorno a questa iniziativa. È una cosa che sentiamo sempre di più".

Questa sera il gruppo tornerà quindi in strada per la terza volta, proseguendo un'attività nata davanti a bisogni molto concreti ma che, per chi vi partecipa, sta diventando anche uno scambio umano.

"È stata una bella esperienza. Alla fine penso che non siamo soltanto noi a dare qualcosa a loro: anche loro danno qualcosa a noi", conclude Iorio.

d.v.

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