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Economia | 23 settembre 2026, 17:44

Vertenza ex Ilva, tavolo in Regione l'8 ottobre: apprensione per il futuro del sito di Racconigi

Convocato il vertice al Grattacielo con Fim, Fiom e Uilm. Lo stabilimento cuneese è fermo da mesi e conta circa 90 lavoratori in cassa integrazione in attesa di svolte dal Governo

Un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Racconigi

Un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Racconigi

La Regione Piemonte ha ufficialmente convocato le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici per giovedì 8 ottobre 2026, al 40° piano del Grattacielo di Torino, per fare il punto sulla crisi del gruppo ex Ilva. L'incontro è stato fissato a seguito della richiesta del sindaco di Novi Ligure, condivisa dalle sigle Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, e vedrà anche la partecipazione dei rappresentanti della Regione Liguria e del Comune di Genova.

L'attenzione nel Cuneese resta alta per il destino dello stabilimento di Racconigi, sito aziendale che conta ancora circa 90 lavoratori, da tempo in cassa integrazione e con gli impianti fermi ormai da diversi mesi.

Le recenti pronunce giudiziarie sulla chiusura dell'area a caldo di Taranto rischiano infatti di ripercuotersi pesantemente su tutta la catena produttiva. La carenza di risorse per l'acquisto di acciaio da lavorare e per le manutenzioni minaccia di travolgere anche i poli di Novi Ligure e Genova, mentre il sito di Racconigi versa già in una situazione di blocco totale.

I sindacati sollecitano risposte immediate per le migliaia di famiglie coinvolte e chiedono alla Regione Piemonte di affiancare le maestranze anche nei confronti del Governo a Palazzo Chigi, al fine di individuare una soluzione rapida che salvaguardi la siderurgia nazionale e l'occupazione, ipotizzando pure un intervento diretto dello Stato.

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