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Economia | 21 settembre 2026, 18:13

Gruppo Chiola: Emanuela e Roberta Chiola tra le 100 donne di successo d'Italia secondo Forbes

Nato nel 1975, il gruppo rappresenta oggi una delle filiere agroalimentari più integrate del panorama italiano, dalla produzione dei mangimi alla stagionatura dei prosciutti Dop. Le proprietarie e ad premiate per leadership, visione imprenditoriale e capacità di sviluppo

Dopo oltre 30 milioni di euro già investiti tra il 2024 e il 2026, il Gruppo prevede un nuovo piano di investimenti da circa 50 milioni di euro entro il 2030. Da sinistra Roberta ed Emanuela Chiola

Dopo oltre 30 milioni di euro già investiti tra il 2024 e il 2026, il Gruppo prevede un nuovo piano di investimenti da circa 50 milioni di euro entro il 2030. Da sinistra Roberta ed Emanuela Chiola

Emanuela e Roberta Chiola, proprietarie e amministratrici delegate del Gruppo Chiola, sono state inserite da Forbes Italia nella classifica 2026 di Forbes Women, che dal 2018 seleziona ogni anno 100 donne italiane distintesi nei mondi dell'impresa, delle istituzioni, della cultura, della ricerca e dello sport.

Le due sorelle guidano oggi, insieme al padre e fondatore Mario Chiola, ancora attivamente coinvolto nella vita e nelle scelte strategiche dell'azienda, un Gruppo che negli ultimi anni ha completato un importante percorso di crescita e integrazione industriale, arrivando a controllare direttamente tutte le principali fasi della propria filiera agroalimentare: dalla produzione dei mangimi all'allevamento, fino alla lavorazione delle carni e alla produzione e stagionatura dei prosciutti DOP.

Un modello pressoché unico a livello nazionale, che consente al Gruppo di presidiare direttamente qualità, tracciabilità e controllo lungo l'intero processo produttivo. La storia imprenditoriale ha inizio nel 1975, quando Mario Chiola avvia in Piemonte l'attività di allevamento. Nel 1989 viene realizzata la prima stalla di proprietà, a Montanera (CN) e nel 1998 la prima scrofaia, che completa il ciclo di riproduzione e allevamento dei suini. La crescita prosegue negli anni successivi con il progressivo ampliamento delle attività arrivando a contare oggi 275 allevamenti: quasi il 10% del patrimonio di scrofe allevate in Italia, una quota che ne testimonia il peso all'interno della suinicoltura nazionale.

A imprimere un'ulteriore accelerazione al progetto di filiera una serie di acquisizioni strategiche. Nel 2019 Ferrero Mangimi SpA, oggi tra le principali realtà italiane del settore, con cinque stabilimenti produttivi e una produzione che si avvicina agli 8 milioni di quintali di mangime all'anno. Nel 2020 Mulino Fabiola, storico stabilimento di Langhirano, nel cuore della Food Valley parmense, dedicato alla produzione e stagionatura dei prosciutti, con una capacità di circa 64.000 cosce all'anno.

Nel 2023, lo stabilimento di lavorazione carni di Baldichieri d'Asti che permette al Gruppo di creare un collegamento diretto tra alimentazione, allevamento, lavorazione delle carni e trasformazione dei prodotti.

Ad oggi, l'assetto societario del Gruppo Chiola fa capo alla holding Chiola Mario Srl, che coordina le diverse realtà operative del Gruppo, tra cui Ferrero Mangimi SpA, Società Agricola Gruppo Ciemme Ss, Società Agricola Mondellina Ss, Dueci Srl e Mulino Fabiola Srl. La filiera è supportata da un articolato sistema di certificazioni nei diversi ambiti produttivi, tra cui ISO 22005, ISO 22000, ISO 14001 e ISO 45001, oltre alla certificazione GMP+ per la mangimistica.

Particolare attenzione viene dedicata al benessere animale, alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e alla tracciabilità di filiera, con sistemi di controllo e verifica applicati alle differenti fasi produttive. I prodotti Chiola raggiungono oggi i principali canali commerciali – dalla GDO all'Ho.Re.Ca., fino alle gastronomie specializzate – e sono distribuiti anche sui mercati internazionali.

Nel 2025 il fatturato consolidato del Gruppo Chiola ha sfiorato i 410 milioni di euro. Considerando invece separatamente i fatturati delle singole società, il valore complessivo generato dalle aziende del Gruppo supera i 550 milioni di euro.
Una dimensione economica accompagnata negli ultimi anni da un rilevante programma di sviluppo industriale.
Tra il 2024 e il 2026 il Gruppo ha completato investimenti per oltre 30 milioni di euro, destinati alla modernizzazione e all'efficientamento industriale, mentre per il quinquennio 2026-2030 è previsto un secondo piano di investimenti per circa 50 milioni di euro, che rafforzerà ulteriormente capacità produttiva, innovazione
tecnologica, sostenibilità, automazione e controllo dei processi lungo l'intera filiera.

Alla crescita industriale si affianca una costante attività di Ricerca e Sviluppo, che coinvolge numerosi progetti dedicati alla nutrizione animale e alla riduzione dell'impatto ambientale.

Il riconoscimento di Forbes arriva inoltre in un anno particolarmente significativo per il ruolo delle donne nel settore primario e agroalimentare: le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, con l'obiettivo di valorizzarne il contributo allo sviluppo delle imprese, all'innovazione e alla sicurezza
alimentare.

La presenza di due donne alla proprietà e alla guida operativa di un gruppo agroalimentare di queste dimensioni, rappresenta quindi un elemento distintivo all'interno del settore.

"Siamo naturalmente onorate di essere state inserite da Forbes tra le 100 donne di successo d'Italia – commentano Emanuela e Roberta Chiolama consideriamo questo riconoscimento soprattutto come uno stimolo a continuare il percorso intrapreso. La nostra azienda è cresciuta molto, ma l'obiettivo non è mai stato crescere soltanto in termini dimensionali: abbiamo sempre cercato di costruire una filiera più solida, più controllata e capace di affrontare con maggiore autonomia le trasformazioni del settore."

"Oggi l'agroalimentare e la zootecnia devono confrontarsi contemporaneamente con sostenibilità ambientale, volatilità dei mercati, costi energetici, biosicurezza, cambiamenti nelle abitudini di consumo e crescente competizione internazionale. Gli investimenti realizzati negli ultimi anni e quelli programmati fino al 2030 vanno esattamente in questa direzione: continuare a innovare e modernizzare il Gruppo, migliorando l'efficienza e la sostenibilità dei processi senza perdere il legame con una filiera che abbiamo costruito in oltre cinquant'anni di storia.

Per Emanuela e Roberta Chiola, il riconoscimento di Forbes si inserisce quindi all'interno di un percorso imprenditoriale che guarda alla nuova fase di sviluppo del Gruppo: consolidare un modello agroalimentare integrato, investire sulla capacità industriale e sulla ricerca e continuare a rafforzare il controllo della filiera, dalla nutrizione animale fino al prodotto destinato al consumatore.

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