Si alza il sipario sulla centodecima edizione del GranPiemonte, la storica competizione ciclistica che il prossimo 8 ottobre prenderà il via da Asti per concludersi a Bra.
Un tracciato impegnativo di 185 chilometri che attraverserà i meravigliosi paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero, con la partecipazione di ben 25 team internazionali di altissimo livello, di cui quindici della massima categoria mondiale. Tanti i campioni: tra i primi iscritti il vincitore della scorsa edizione Isaac Del Toro, l'ecuadoriano Jhonatan Narvaez e gli azzurri Lorenzo Mark Finn e Filippo Ganna.
La presentazione ad Asti
A palazzo Mazzetti a Asti, i rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato il valore non solo sportivo, ma anche promozionale e culturale dell'evento per tutto il bacino astigiano, cuneese e piemontese.
Mariano Rabino pres. Ente turismo Langhe Monferrato Roero ha sottolineato che il grande settembre astigiano, si allunga fino a ottobre esprimendo grande apprezzamento per il territorio.
Il lavoro sul turismo sportivo, tuttavia, non si fermerà con la corsa d'autunno, come ha svelato lo stesso presidente guardando a nuovi ambiziosi orizzonti: "Con lo stesso entusiasmo, inoltre, stiamo lavorando insieme con Rcs a un grande progetto per il 2028: una tappa del Giro d'Italia nei territori dell'Unesco".
La Regione, rappresentata dall'assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, ex ciclista e appassionato, ha voluto evidenziare il fascino del tracciato: "Dalla partenza ad Asti fino al traguardo a Bra, l'edizione numero 110 della Gran Piemonte si snoda in un territorio straordinario: quello delle colline vitivinicole patrimonio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato, fra i più celebrati paesaggi che rappresentano il Piemonte nell'immaginario mondiale".
I vertici regionali (presenti anche la consigliera Debora Biglia) hanno poi voluto precisare quale sia la vera missione di queste manifestazioni sul territorio: "Eventi come la Gran Piemonte hanno la capacità di unire l'evento sportivo di grande passione e valore agonistico con il racconto delle eccellenze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche della nostra regione, e il coinvolgimento delle comunità locali, del loro tessuto commerciale, di associazioni, appassionati e cittadini".
"Riuscire a collaborare con Fondazioni e Rcs è un momento su cui possiamo costruire e rendere il nostro territorio sempre più circolare e internazionale", rimarca Livio Negro presidente Fondazione CrAsti.

Un tracciato tecnico per una vetrina globale
Per gli organizzatori di RCS Sports & Events, la gara incarna perfettamente l'ideale di sport capace di fondersi con la narrazione e la scoperta dei luoghi. Il percorso si preannuncia molto mosso e selettivo, con passaggi tecnici come le ascese di Manera, Tre Cunei e il doppio passaggio a La Morra prima del rapido epilogo finale.
Paolo Bellino, amministratore delegato del gruppo, ha ribadito l'importanza mediatica e internazionale della corsa: "Un progetto virtuoso, mettere tutti al tavolo in questo modo. Centodieci edizioni sono la testimonianza del valore di una manifestazione che fa parte della storia del ciclismo. Quest'anno attraverseremo Langhe, Monferrato e Roero, posti iconici ricchi di cultura e tradizioni culinarie e, attraverso la distribuzione televisiva, porteremo le immagini di questi luoghi simbolo del Piemonte nel mondo".
Luca Quercilina di Rcs sport, spiegando il percorso: "Tutta l'elite del ciclismo sarà sul territorio. Queste strade sono una vera palestra e il Gran Piemonte è un punto di riferimento e evento internazionale".
Il sindaco di Bra: "Opportunità per raccontare le nostre eccellenze"
Giovanni Fogliato, Sindaco di Bra, e Francesco Matera, Assessore allo Sport del Comune di Bra, hanno commentato: "Ospitare il finale di una grande classica del ciclismo internazionale valorizza al meglio il ruolo da protagonisti della nostra città, da sempre profondamente legata ai valori della passione e della cultura delle due ruote. Questo evento rappresenta una straordinaria opportunità per raccontare le nostre eccellenze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche di fronte a un pubblico globale. Il ciclismo sa unire le comunità e raccontare storie meravigliose: non vediamo l'ora di scrivere insieme un nuovo capitolo di sport e grande partecipazione".














