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Politica | 17 settembre 2026, 16:53

Dana Graziano, Bergesio: "Inaccettabile il trasferimento dei 180 lavoratori da Sommariva Perno"

Il senatore della Lega ha depositato un’interrogazione al Senato per chiedere un tavolo di crisi urgente al Mimit: "Una decisione che penalizza decine di famiglie e impoverisce la Granda"

Dana Graziano, Bergesio: "Inaccettabile il trasferimento dei 180 lavoratori da Sommariva Perno"

"La decisione improvvisa di Allison Transmission di trasferire l'intera produzione e i 180 lavoratori dello stabilimento Dana Graziano di Sommariva Perno presso la sede di Rivoli è del tutto inaccettabile e smentisce gli impegni presi fino a pochi mesi fa. Si tratta di una scelta che nei fatti equivale ad un licenziamento mascherato per decine di famiglie, considerando l'impatto economico e logistico di uno spostamento quotidiano di oltre 100 chilometri, che penalizza in particolare donne e contratti part-time".
Lo dichiara il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente della Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama, che stamani ha depositato un'interrogazione al Senato con la richiesta di un tavolo di Crisi urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Oggi il Senatore cuneese della Lega si è recato a Sommariva Perno in occasione del presidio delle sigle sindacali. Presenti anche il Sindaco di Sommariva Perno Stefano Rosso, il Consigliere regionale Daniele Sobrero e i primi cittadini dei Comuni di Sommariva Bosco, Ceresole, Baldissero e Montaldo Roero.



"Sono stato al presidio ai cancelli dello stabilimento per esprimere vicinanza e pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero contro questa decisione unilaterale – prosegue Bergesio –. Raccolgo con forza l'allarme lanciato dal Sindaco Stefano Rosso e la giusta mobilitazione delle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, che hanno proclamato otto ore di sciopero. Ricordo che lo scorso marzo, proprio nei tavoli tenuti al MIMIT, la nuova proprietà statunitense Allison aveva garantito il mantenimento dei presidi territoriali e la tutela occupazionale. Questo voltafaccia improvviso è grave e incomprensibile".

"Nell'interrogazione presentata al Senato – precisa il parlamentare – ho chiesto l'intervento del Governo affinché si faccia promotore dell'immediata convocazione di un tavolo di crisi urgente presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), come richiesto anche dai sindacati, per spingere l'azienda a ritirare il trasferimento coatto e a verificare le reali intenzioni del gruppo rispetto a tutti gli impianti italiani, compreso quello di Cervere".

"Esprimo la mia totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero per difendere il proprio posto di lavoro e alla rappresentanza sindacale - conclude il Senatore Bergesio -. Sarò al loro fianco in ogni fase di questa vertenza. Non accettiamo che queste decisioni vengano prese unilateralmente senza una condivisione. La Granda non può e non deve essere impoverita".

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