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Attualità | 01 settembre 2026, 13:24

Estate 2026 e fulmini: con 9.740 scariche, la Granda è stata la più colpita d'Italia

I dati sono stati diffusi da Meteorage, società controllata da Météo-France e leader europeo nel rilevamento dei fulmini

Foto di Mara Gerbaudo

Foto di Mara Gerbaudo

All'indomani della fine dell'estate meteorologica (dal 1° giugno al 31 agosto), Meteorage, società controllata da Météo-France con sede a Pau e leader europeo nel rilevamento dei fulmini, presenta il bilancio dell'attività temporalesca osservata in Italia e in Europa negli ultimi tre mesi.

Sebbene l'estate 2026 non rientri tra le stagioni più ricche di fulmini degli ultimi anni, sarà ricordata per numerosi episodi temporaleschi severi che hanno provocato grandinate intense, raffiche di vento distruttive, precipitazioni abbondanti e localmente persino tornado.

Questi fenomeni hanno avuto conseguenze concrete per numerosi settori economici, con disagi nei trasporti, impatti sulle reti elettriche, interruzioni di attività all'aperto, eventi sportivi, infrastrutture sensibili e importanti danni in ambito agricolo, particolarmente esposto agli episodi di grandine.

Alcuni dati chiave

La rete Meteorage ha rilevato 298.341 fulmini nube-terra (CG) in Italia tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026. A livello europeo sono stati rilevati 893.458 fulmini nube-terra nello stesso periodo.

Con questo risultato, l'Italia si conferma il Paese più fulminato d'Europa, davanti a Francia e Spagna.

Oltre a registrare il maggior numero di fulmini nube-terra in Europa, l'Italia occupa anche il primo posto per densità di fulmini, con un valore Nsg pari a 4,73 punti di contatto al suolo per km² all'anno

La densità di fulminazione è oggi considerata uno degli indicatori più rappresentativi dell'attività temporalesca, poiché esprime il numero di fulmini nube-terra rapportato alla superficie del territorio. Questo indice consente di confrontare in modo più accurato l'esposizione ai temporali tra Paesi di dimensioni differenti.

Un mese di agosto particolarmente attivo

L'attività elettrica si è concentrata soprattutto nella seconda parte dell'estate.

Con 124.089 fulmini nube-terra rilevati, il mese di agosto rappresenta da solo quasi il 42% dell'attività elettrica osservata in Italia durante l'estate 2026.

In confronto:

  • Giugno: 83.975 fulmini nube-terra
  • Luglio: 90.277
  • Agosto: 124.089

Questa intensificazione è stata favorita dalla successione di diverse ondate temporalesche che hanno interessato il Paese, in un contesto particolarmente favorevole allo sviluppo di sistemi convettivi organizzati e temporali severi.

Il 20 agosto, la giornata più elettrica dell'estate

Il record stagionale in Italia è stato registrato il 20 agosto 2026, con 19.959 fulmini nube-terra.

Tra le altre giornate più attive della stagione figurano:

  • 17 agosto: 13.094 fulmini nube-terra
  • 25 agosto: 12.415

Lombardia e Veneto in testa alla classifica

Le regioni che hanno registrato il maggior numero di fulmini nube-terra sono state:

  1. Lombardia: 36.076
  2. Veneto: 30.397
  3. Piemonte: 28.703
  4. Toscana: 26.920
  5. Sicilia: 23.467

Seguono Emilia-Romagna, Campania, Lazio, Calabria e Trentino-Alto Adige.

Le province più colpite

Le prime cinque province per numero di fulmini nube-terra sono state:

  1. Cuneo : 9.740
  2. Trento : 7.636
  3. Grosseto : 7.377
  4. Torino : 7.244
  5. Brescia : 7.142

Il commento 

Per Joris Royet, Weather Project Manager di Meteorage, l'estate 2026 si distingue più per la severità di alcuni eventi che per il livello complessivo di attività elettrica:

"L'estate meteorologica 2026 è stata caratterizzata da numerosi episodi temporaleschi severi in Europa. Diverse configurazioni atmosferiche hanno favorito lo sviluppo di supercelle capaci di produrre grandinate intense, raffiche di vento distruttive e localmente tornado.

L'attività elettrica si è concentrata soprattutto nella seconda metà di giugno e durante un agosto particolarmente attivo, segnato da diverse ondate temporalesche intense.

L'Italia figura ancora una volta tra i Paesi europei più esposti ai fulmini, grazie alla forte instabilità estiva, all'influenza delle masse d'aria mediterranee e all'effetto del rilievo che favorisce frequentemente lo sviluppo di temporali.

Nonostante alcuni episodi particolarmente significativi, l'estate 2026 non rientra tra le più attive degli ultimi anni in termini di fulmini. L'attività resta tuttavia nettamente superiore a quella osservata nell'estate 2025."


 

redazione

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