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Politica | 26 agosto 2026, 17:17

5x1000, Gadda: "Il fisco buono premia i comportamenti positivi. Serve un tetto mobile triennale"

Al Meeting di Rimini la deputata di Italia Viva è intervenuta sul futuro del welfare a vent'anni dall'introduzione del 5x1000

5x1000, Gadda: "Il fisco buono premia i comportamenti positivi. Serve un tetto mobile triennale"

Un welfare capace di valorizzare la sussidiarietà orizzontale e di premiare le scelte virtuose dei contribuenti: è questo il tema al centro della riflessione portata da Maria Chiara Gadda, deputata di Italia Viva, in occasione del Meeting di Rimini. Nel ventennale dall'introduzione del 5x1000, la parlamentare – firmataria della celebre Legge 166 sulle donazioni in natura – ha fatto il punto durante la tavola rotonda promossa dall'Intergruppo per la Sussidiarietà, lanciando una proposta concreta per il futuro del Terzo Settore: l'adeguamento del tetto massimo di spesa per permettere a tutte le donazioni dei cittadini di raggiungere effettivamente gli enti beneficiari.

Di seguito il contributo condiviso dalla deputata attraverso i propri canali social:

Il futuro del welfare a vent'anni dal 5x1000, ne ho parlato al Meeting di Rimini durante l'incontro promosso dall'intergruppo parlamentare per la sussidiarietà.

Esiste un "fisco buono" che premia e riconosce i comportamenti e le scelte positive di cittadini e imprese. Stanno in questo filone il 5x1000 e tutte le norme che riconoscono la sussidiarietà orizzontale nella risposta ai bisogni, come la Legge 166 sulle donazioni in natura che ho scritto nel 2016, la fiscalità di favore introdotta dal Codice del Terzo Settore e il volontariato di competenza solo per citare gli esempi che mi stanno più a cuore.

I cittadini che investono sul terzo settore destinando in dichiarazione dei redditi il loro 5x1000 dell'Irpef aumentano ogni anno, tanto che il tetto fissato per legge (oltre il quale le somme non vengono distribuite agli enti) è ormai regolarmente superato. Non è come investire in borsa, cittadini e imprese vogliono che quelle risorse vadano a buon fine finanziando le associazioni della propria comunità, enti di ricerca, grandi reti nazionali. Grazie anche alla Riforma del Terzo Settore fatta dal governo di Matteo Renzi gli enti sono cresciuti e hanno imparato a raccontarsi meglio e a rendicontare la loro attività.

Per questo il 5x1000 e le donazioni sono cresciute in questi anni, e propongo da tempo in parlamento l'istituzione di un tetto mobile triennale. È giusto che tali risorse arrivino alle tante attività di interesse sociale svolte dal terzo settore in ambito sociale, culturale, ambientale, dell'innovazione e della formazione professionale, e bisogna anche promuovere campagne informative istituzionali per fare conoscere queste opportunità a tutti i contribuenti che ancora non hanno fatto l'opzione in dichiarazione dei redditi. L'economia sociale risponde ai bisogni delle persone e della comunità, generando PIL, valore economico e occupazione.

Al dibattito hanno preso parte anche il prof. Giovanni Azzone (presidente di Fondazione Cariplo e Acri), il prof. Giovanni Mulazzani e i parlamentari Alessandro Cattaneo, Alessandro Colucci, Massimo Garavaglia, Lorenzo Malagola, Simona Malpezzi, Ettore Rosato e Maurizio Lupi, con la moderazione di Emilia Patta (Il Sole 24 Ore).

È possibile rivedere l'evento completo a questo link:

https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/il-futuro-del-welfare-a-ventanni-dal-5x1000/#video

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